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Martedì 16 Luglio 2019, ore 06.26
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Scuola, docenti precari: decreto atteso in primavera

Se non si riaprono le graduatorie ad esaurimento, con l’inizio del prossimo anno scolastico, si assisterà alla mancata copertura di altre decine di migliaia di cattedre

Economia ·
(Teleborsa) - Se non si riaprono le graduatorie ad esaurimento, con l’inizio del prossimo anno scolastico, si assisterà alla mancata copertura di altre decine di migliaia di cattedre, che si andranno ad aggiungere alle 120 mila del 2018. A ricordarlo è il sindacato della scuola, Anief, che, in attesa del decreto previsto in primavera e di tutte le variabili ancora pendenti da considerare, analizza il tema.

Si tratta di un passaggio importante visto che l’aggiornamento del 2019 avrà effetto sino al 2021, quindi andrà ad incidere per il triennio successivo.

"Possiamo dare per certo sin d’ora che il Ministero dell’Istruzione verrà subissato di ricorsi, anche per la mancata e perdurante adesione alla normativa europea che regola la materia del precariato su posti vacanti e disponibili" - avverte il Presidente Anief, Marcello Pacifico - che aggiunge: "qualora l’udienza sui Diplomati Magistrale del Consiglio di Stato prevista per il 20 febbraio non dovesse essere favorevole ai ricorrenti, Anief valuterà la possibilità di riaprire i ricorsi non solo per gli stessi maestri con diploma magistrale conseguito prima del 2002, ma anche per i laureati in Scienze della Formazione Primaria, gli insegnanti tecnico-pratici e tutti coloro che hanno un titolo abilitante all'insegnamento".

Confermato, da parte del sindacato, il ricorso al giudice del lavoro per ottenere la partecipazione al piano straordinario di stabilizzazione o il risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine. Questo è rivolto a docenti, anche non abilitati, e Ata precari che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio in scuola pubblica su posto vacante e disponibile.


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