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Martedì 18 Giugno 2019, ore 02.44
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Via della Seta, Di Maio: "Totale accordo nel governo"

Rientrano le tensioni nella maggioranza sul memorandum d’intesa con la Cina, martedì Conte riferisce alla Camera

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Nessuna tensione nella maggioranza sulla nuova Via della Seta, il memorandum italiano d'intesa con la Cina, anzi "totale accordo". A dirlo è il vicepremier in quota M5S Luigi Di Maio, in visita alla Vim di Matera e impegnato in un tour elettorale in vista delle elezioni regionali in Basilicata il prossimo 24 marzo.

"Quando verrà qui il presidente cinese e firmerò la Via della Seta, in quegli stessi giorni firmiamo degli accordi importantissimi per le nostre piccole e medie imprese, ma anche per le nostre aziende di Stato: tante partnership e occasioni di lavoro in Cina per le nostre aziende che significa portare il "Made in Italy" nel mondo", ha aggiunto.

Nessun pericolo di colonizzazione, come ventilato dalle parti della Lega. "Tutti dicono che c'è il pericolo di colonizzazione: qui l'unica colonizzazione a cui dobbiamo ambire è quella del made in Italy nel mondo. È il made in Italy che deve colonizzare il mondo con la sua bellezza e la sua capacità”, ha risposto il ministro del Lavoro, sottolineando che il memorandum è l’occasione per "prendere i prodotti italiani e a portarli in Cina".

"Sono contento che anche il Quirinale abbia manifestato assenso", ha proseguito riferendosi alle rassicurazioni giunte dal Colle sul memorandum dopo l’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avvenuto nella mattinata di martedì.

Secondo fonti del Quirinale infatti, il memorandum sarebbe meno pregnante di tanti altri siglati bilateralmente da altri Paesi europei e le regole d'ingaggio italiane riguardo agli accordi con Pechino sarebbero molto più severe e stringenti del documento dell'Unione europea.

Anche il premier Giuseppe Conte aveva difeso l’intesa definendola, in un’intervista al Corriere della Sera ricca di "preziose opportunità per le nostre imprese" martedì lo stesso Conte riferirà sul memorandum alla Camera in concomitanza con le comunicazioni sul prossimo Consiglio UE.

Tutto dunque sembra rientrato, come conferma anche il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in audizione alla Camera. "Mi sembra un punto di equilibrio doveroso e naturale nell'ambito di questioni di questo genere", ha dichiarato.
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