Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Lunedì 17 Giugno 2019, ore 08.39
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

G20, Trump: "Nuovi dazi in caso di mancato incontro con Xi Jinping"

Il presidente Usa si è detto sicuro che il meeting con il leader cinese ci sarà. In caso contrario la minaccia è elevare la tassazione ed estenderla alla totalità dei beni cinesi

Economia ·
(Teleborsa) - Il presidente americano Donald Trump deciderà se procedere con ulteriori dazi contro la Cina dopo il possibile incontro con il presidente cinese Xi Jinping a margine dei lavori del G20. Ieri durante l'incontro con i giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha minacciato un aumento delle imposte su 300 miliardi di beni cinesi che potrebbe superare il 25% e che, in caso di mancato accordo, potrebbe essere esteso alla totalità delle importazioni dalla Cina.

Una misura che – come ha affermato Trump in un'intervista alla Cnbc – scatterà nel caso in cui salterà l'incontro con il presidente cinese al G20 che si terrà il prossimo 28 e 29 giugno a Osaka, in Giappone. "Penso che (Xi ndr) ci sarà, l'incontro è programmato. Ho un buon rapporto con lui, è un grande uomo, molto intelligente, ma lui è dalla parte della Cina e io da quella degli Stati Uniti" ha affermato Trump. "Ci aspettiamo un incontro – ha aggiunto Trump – e dal nostro punto di vista l'accordo migliore a cui possiamo giungere è il 25% su 600 miliardi". Nel caso in cui l'incontro dovesse saltare "aumenteremo i dazi - che attualmente sono in vigore sul 35-40% dei prodotti cinesi che gli Usa importano – tassando anche il restante 60%" ha minacciato Trump.

"Trump vuole elevare al massimo la pressione per forzare la Cina a tornare al tavolo delle trattative. E se non ci sarà un incontro tra i due leader, il Presidente Usa darà la colpa alla Cina" ha affermato a Bloomberg l'ex ministro del Commercio cinese Zhou Xiaoming.

Secondo indiscrezioni diffuse dalla stampa statunitense nei giorni scorsi, a seguito dell'ultima sessione di consultazioni di alto livello a Pechino, "Usa e Cina hanno concordato oltre il 90 per cento dell'accordo commerciale", ma "alla fine non sono riusciti a colmare il divario in merito ai sussidi cinesi".





Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.