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Domenica 19 Gennaio 2020, ore 22.20
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Intesa Sanpaolo, al via prima missione in Serbia con Confindustria

Nel 2018 l'export italiano nel Paese ha registrato un +4,7%

Economia, Finanza ·
(Teleborsa) - Piccola Industria Confindustria, Confindustria Trento e Confindustria Serbia, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, organizzano il 25 e 26 novembre una missione in Serbia per 27 piccoli e medi imprenditori provenienti da tutta Italia. Obiettivo: conoscere il Paese e le peculiarità del suo mercato, facilitare l’incontro tra le imprese italiane e serbe, illustrare gli strumenti e le opportunità a supporto dell’internazionalizzazione delle aziende italiane.

La missione è guidata da Cinzia La Rosa, Vice Presidente Piccola Industria per l’Internazionalizzazione e, per Confindustria Trento, da Ilaria Vescovi, Presidente Gruppo Tecnico Internazionalizzazione dei Territori di Confindustria.

Nel 2018, secondo l’Ente statistico serbo, gli scambi commerciali tra Italia e Serbia hanno superato, per la prima volta, la soglia dei 4 miliardi di euro. L'Italia si è cosi confermata il primo Paese di destinazione per le merci serbe e il secondo partner commerciale di Belgrado. Nel 2018 l’export italiano in Serbia ha fatto registrare un +4,7%, portando al 10,4% la quota di mercato dell’Italia sul totale del commercio estero serbo, mentre le esportazioni serbe verso l’Italia sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto allo scorso anno.

L'Italia è anche il primo investitore estero in Serbia con una presenza di circa 600 aziende, una quota di capitale investito stimata in circa 3 miliardi di euro (51.6 milioni di euro di IDE nel terzo trimestre 2018 ed un volume d’affari di oltre 2,5 miliardi di Euro). Fra i principali settori di attività: quello automobilistico; bancario; assicurativo; tessile; calzaturiero; agricolo. In prospettiva, un settore che presenta interessanti prospettive di sviluppo è quello energetico soprattutto per quel che concerne l’ambito delle rinnovabili. Senza dimenticare che l’Italia ha assieme alla Serbia il coordinamento del pilastro connettività della Macroregione Adriatico Ionica.

(Foto: © Roman Babakin/123RF)
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