Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Martedì 18 Febbraio 2020, ore 18.43
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Popolare Bari, Bankitalia: conversione decreto indispensabile e SpA in tempi stretti

Perrazzelli: Cruciale ruolo azionista pubblico. Nostro impegno in ogni sede

Finanza ·
(Teleborsa) - La conversione del decreto sulla Popolare di Bari "è indispensabile ad assicurare una prospettiva di risanamento" della banca. Lo ha affermato la Vice Direttrice generale della Banca d'Italia, Alessandra Perrazzelli, in audizione sul decreto sulla Popolare di Bari in commissione Finanze alla Camera, sottolineando che "è ugualmente indispensabile che l'azionista pubblico svolga un ruolo di direzione e impulso attivo, forte e continuo, mirante a orientare solidamente la banca verso prospettive industriali credibili in un'ottica di medio-lungo termine".

"Si tratta - ha aggiunto - di un compito impegnativo, che richiederà il concorso costruttivo e convinto di tutti i soggetti coinvolti e serrate verifiche nel tempo".

Secondo Via Nazionale, inoltre, la trasformazione della Banca popolare di Bari in SpA, parte dell'accordo quadro sottoscritto fra il Fondo di garanzia Fitd e Mcc per la ristrutturazione e il rilancio dell'istituto commissariato, è un passaggio cruciale che deve avvenire in tempi "molto stretti". Il decreto legge, ha riferito Perrazzelli, è un primo tassello che pone le basi per superare l'attuale situazione di difficoltà della Popolare di Bari. Sono tre i passaggi: la conversione in legge del decreto, l'iter di trasformazione in SpA" che "deve realizzarsi in tempi rapidi, questa è una condizione importante" e "le prospettive di rilancio che necessitano di nuovi investitori che devono essere in grado di proporre piani di rilancio della banca nel medio-lungo periodo".

La crisi della banca, ha ricordato, "è riconducibile a una molteplicità di fattori, quelli più rilevanti si sono manifestati a partire dal 2015. L'azione della vigilanza è stata continua e articolata, nei limiti della possibilità di intervento a essa riconosciute dalla legislazione vigente".

"Desidero confermare - ha concluso - anche a nome di tutto il direttorio, l'impegno della Banca d'Italia a dare conto in ogni modo, in ogni momento e in ogni sede del proprio operato, nella consapevolezza dell'importanza del confronto istituzionale e nella convinzione di aver svolto i compiti che l'ordinamento le affida nell'esclusivo interesse del Paese".

Per la Popolare di Bari, ha aggiunto la vice direttrice Perazzelli, "andranno comunque individuate forme di ristoro per i casi di comportamenti scorretti registrati in occasione degli ultimi aumenti di capitale".
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.