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Mercoledì 29 Gennaio 2020, ore 02.34
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Al MISE il tavolo sul Gruppo Safilo. Patuanelli all'azienda: no ad azioni unilaterali

Il Ministero si è coordinato con gli enti locali e i sindacati per individuare un percorso condiviso

Finanza ·
(Teleborsa) - Il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha presieduto oggi il tavolo di crisi sul Gruppo Safilo, azienda italiana presente nel settore della produzione e distribuzione di occhiali. All'incontro hanno partecipato il Ministero del Lavoro, la Regione Friuli Venezia Giulia, i comuni coinvolti, l’azienda e i sindacati.

In apertura dell’incontro, l’azienda ha confermato quanto annunciato lo scorso 10 dicembre in merito alla riorganizzazione e ristrutturazione del Gruppo Safilo, che coinvolge 700 lavoratori e prevede la chiusura dello stabilimento friulano di Martignacco. Una decisione motivata sia dal ridimensionamento delle commesse determinato dalla perdita di importanti licenze sia per il cambiamento in atto a livello mondiale nel settore dell’occhialeria. Il management dell’azienda ha inoltre informato di aver già dato mandato ad un advisor di verificare la presenza di possibili nuovi investitori interessati al sito di Martignacco.

Il tavolo odierno è stato convocato a seguito di una serie di incontri avvenuti nei giorni scorsi in sede locale, nei quali il MISE si è coordinato con le Regioni coinvolte per acquisire informazioni utili a individuare un percorso condiviso.

Il Ministro Patuanelli ha chiesto all'azienda "di non procedere ad azioni unilaterali nei confronti dei lavoratori e di avviare un confronto con le parti sociali per discutere i dettagli del piano industriale. Dopodiché sarà possibile individuare tutti gli strumenti a disposizione sia del Ministero che delle Regioni per supportare il rilancio produttivo dell’azienda, puntando anche sugli investimenti in campo tecnologico e digitale. L’obiettivo finale dovrà essere quello di un piano industriale che non si basi solo sulla razionalizzazione dei costi, ma abbia una prospettiva di sviluppo in grado di salvaguardare i siti produttivi e i lavoratori".
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