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Mercoledì 1 Aprile 2020, ore 13.11
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Immobiliare, Osservatorio Nomisma: quadro drammatico per prossimo triennio

Quest'anno pesanti perdite di fatturato nel residenziale e capitali investiti nel segmento corporate. L'effetto indotto dal coronavirus è l'impoverimento di privati e imprese

Economia ·
(Teleborsa) - Anche il mercato immobiliare rischia una pesante crisi a causa dell'epidemia di coronavirus. Lo dice l'Osservatorio Nomisma sul settore, prevedendo per il 2020 una perdita di fatturato fra 9,2 e 22,1 miliardi di euro nel settore residenziale e fra 2,6 e i 5,8 miliardi di capitali investiti nel corporate.

"Il settore immobiliare italiano si trova a fronteggiare una situazione inedita e dalle conseguenze potenzialmente drammatiche", spiega l'Osservatorio, aggiungendo che "il nemico più pericoloso per l'economia è quello che ancora non si è manifestato: l'impoverimento che scaturirà come effetto indotto dall'inazione coatta".

Per il segmento corporate gli scenari sono due: quello meno negativo anticipa un calo cumulato nel triennio di 278mila transazioni (48 mila nel 2020) e 9,4 miliardi di capitali investiti (2,6 miliardi nel 2020); quello più pessimistico indica un calo delle transazioni di 587mila unità (quasi 119mila nel 2020) e 18,3 miliardi di capitali investiti (5,8 miliardi nel 2020).

Per il residenziale, si prevede nei prossimi tre anni una perdita di fatturato tra 54,5 e 113 miliardi di euro (nel 2020 tra 9,2 e i 22,1 miliardi) a seconda se lo scenario sarà più o meno negativo.

Con riferimento ai prezzi, Nomisma stima flessioni medie comprese tra -1,3% e -4% nel biennio 2020-2021. Per il 2022 si prevede invece una attenuazione del calo
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