Mercoledì 5 Agosto 2020, ore 03.12
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Covid-19, dalla Fondazione Terzo Pilastro 700mila euro per famiglie del Sud Italia

Ai Comuni di Napoli, Cosenza, Reggio Calabria, Palermo, Trapani, Enna e Agrigento 100mila euro ciascuno da distribuire in buoni spesa del valore di 30 euro

Economia ·
(Teleborsa) - Fornire una risposta concreta e immediata alle necessità primarie delle famiglie italiane colpite dall'emergenza economica generata dal prolungato lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19. Con questo obiettivo la Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale ha messo a disposizione di 7 Comuni del Sud Italia (Napoli, Cosenza, Reggio Calabria, Palermo, Trapani, Enna e Agrigento) 700mila euro, 100mila ciascuno, da distribuire in buoni spesa del valore di 30 euro alle famiglie bisognose attraverso le organizzazioni locali.

L'erogazione dei contributi – spiega la Fondazione in una nota – avverrà in base alle indicazioni stabilite all'interno di protocolli che saranno siglati a partire da questa settimana direttamente con i Comuni e i sindaci interessati, al fine di distribuire le somme per i buoni pasto attraverso le procedure già avviate dai singoli enti locali, con modalità che prevedano la massima trasparenza e tracciabilità della spesa, nonché l'individuazione delle famiglie bisognose con particolare attenzione rivolta al fattore dell'inclusività.

"Con questa importante iniziativa di carattere solidale La Fondazione Terzo Pilastro – afferma il suo presidente Emmanuele Francesco Maria Emanuele – intende essere di supporto concreto alle fasce più deboli della collettività in un territorio, qual è quello del nostro Meridione, ricco di storia e di bellezza ma purtroppo sempre oggettivamente in affanno dal punto di vista economico. La Fondazione, su mio preciso impulso, garantirà, a fianco delle istituzioni locali e nel pieno rispetto dell'art. 118 della Costituzione, dei pasti sicuri e le primarie provvidenze per la casa a singoli e famiglie in difficoltà, nell'auspicio di poter in parte mitigare gli effetti devastanti che l'emergenza economica, conseguente alla crisi sanitaria, sta avendo sulla nostra società e sul nostro sistema produttivo. Un atto doveroso da parte di quel privato sociale, da sempre attento alle esigenze della povera gente, che la Fondazione fattivamente rappresenta".













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