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Scuola, Anief: "È record precari da assumere. Scoperte quasi due cattedre su tre"

Per il sindacato è necessario portare a 200mila gli incrementi di organici, di cui 40mila Ata

Economia, Scuola ·
(Teleborsa) - "Nell'anno in cui più di 750mila docenti presentano la domanda per fare i supplenti e in alto numero devono fare i conti con errori di valutazione di titoli e servizi, mancano gli insegnanti nelle quattro graduatorie valide per assumere gli 85mila a tempo indeterminato autorizzati dal ministero dell'Economia. E il 14 settembre si inizierà l'anno scolastico, oramai è certo, con una quantità di precari mai così alta". Questo l'allarme lanciato dall'Anief mentre si attende la pronuncia del Consiglio d'Europa sulle denunce presentate dal sindacato e della Commissione UE sulla procedura d'infrazione ancora attiva contro l'Italia per l'abuso dei contratti a termine, a seguito dalla mancata applicazione della direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell'Ue sull'assorbimento automatico in ruolo per coloro che hanno svolto 36 mesi su posto vacante.

"Per evitare sanzioni dall'Unione europea e ulteriori risarcimenti dai tribunali italiani, in attesa dei nuovi concorsi, con quello straordinario per 32mila posti che dovrebbe partire in autunno, – spiega il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico – bisogna correre ai ripari e assolutamente assumere dalle graduatorie dei supplenti dalle GPS, così come abbiamo chiesto in uno specifico emendamento al decreto agostano n. 104 al momento all’esame del Senato in vista della sua conversione in legge".

Sul fronte delle stabilizzazioni – rileva l'Anief – risultano quasi 50mila assunzioni in ruolo di docenti andate deserte a fronte di 85mila posti autorizzati dal Mef, anche al termine della innovativa Call veloce, "compromessa come più volte detto dal vincolo anticostituzionale di permanenza dei 5 anni".

Secondo gli ultimi dati saranno soltanto 6mila le assunzioni in più rispetto alle 24mila già assegnate dalle graduatorie di merito ordinarie, riservate e in coda alle stesse, ad esaurimento. Di conseguenza saranno più di 250mila i supplenti chiamati il prossimo anno, uno su cinque di quelli in pianta organica utile per l'ordinato avvio dell'anno scolastico. "L'incremento di supplentite – commenta il sindacato – è notevole, se si pensa che erano 190mila le supplenze assegnate l'anno scorso, al netto di 30mila nuovi pensionamenti. Di queste supplenze, circa 50mila dovrebbero far parte dell'organico anti-Covid voluto dal Governo per affrontare la pandemia, in risposta ai tagli di 300mila unità avvenuti negli ultimi dodici anni".

Pur apprezzando l'obiettivo raggiunto dalla ministra dell'Istruzione di invertire la tendenza con posti per le assunzioni e nuove cattedre dopo anni di tagli selvaggi, l'Anief sottolinea la necessità di alcuni passaggi fondamentali a determinare un'inversione di tendenza. "Dopo avere una volta per tutte cancellato le finte cattedre di fatto e quelle su sostegno in deroga ingabbiate per legge, – spiega il sindacato – le priorità sono quelle di assumere i precari con oltre 36 mesi, quindi anche da graduatoria d'istituto, pensando a un corso formativo, anche abilitante, nell'anno di prova, con verifica finale; portare a 200mila gli incrementi di organici, di cui 40mila Ata, e non licenziare i futuri assunti in caso di nuove chiusure degli istituti perché si tratterebbe di un clamoroso errore a danno di lavoratori già con diritti ingiustamente minori del personale di ruolo".





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