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Voli Covid-tested, Troncone: "Risposta efficace a Covid. Auspicabile estendere protocollo"

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - I voli Covid-tested si sono rivelati una "risposta efficace" alla diffusione della pandemia di Covid-19 e, nell'ottica di un periodo più o meno prolungato di coesistenza con il virus, possono costituire una "strategia di successo" per la ripresa del trasporto aereo, in una situazione che ancora oggi appare "molto complessa" e necessita di strumenti idonei a "gestire la situazione nel breve termine".



Così si è espresso l'Amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, in occasione del webinar di ACI Europe "Covid-tested flights. The way forward - Aeroporti di Roma".

A fronte dei limiti evidenziati dalla procedura della quarantena volontaria, adottata all'inizio dell'emergenza, Troncone ha presentato le strategie messe a punto da ADR per garantire voli in sicurezza: dai test rapidi effettuati agli arrivi, grazie alla maxi struttura istallata a partire da agosto direttamente in aerostazione con la collaborazione della Regione Lazio, ai voli Covid-Tested effettuati 48 ore prima della partenza sul 100% dei passeggeri, prima sulla tratta Milano-Roma, a partire dal 16 settembre con Alitalia, poi sulla Roma-New York, dall'8 dicembre con Alitalia, e sulla Roma-Atlanta, dal 19 dicembre con Delta.

ADR - ha ricordato l'Ad - ha avviato il primo caso in Europa di sperimentazione del corridoio transoceanico, che ha prodotto "risultati eccellenti" in termini di minimizzazione del rischio (solo uno 0,13% di casi positivi e lo 0,31% di falsi positivi dopo test rapido), soddisfazione passeggeri (al 90%), efficacia operativa (check-in in meno di 2 ore). Risultati che, a cascata, hanno incentivato il traffico su queste rotte (+142% sulla tratta JFK-FCO, +73% sulla FCO-JFK, +28% sulla ATL-FCO e +16% fra FCO-ATL) e minimizzato il rischio (tasso di casi positivi prossimo allo zero dopo l'arrivo).

"Dal punto di vista sanitario, il protocollo ha comportato una radicale riduzione del rischio di importazione del virus", specie se confrontato con l'alternativa dell'isolamento fiduciario, ha sottolineato il manager, affermando che questo modello si è rivelato "un sistema molto adatto a supportare la progressiva ripresa del traffico aereo internazionale con la garanzia della massima sicurezza".

Lato operativo, i prossimi step saranno implementare i test in aeroporto a prezzi competitivi ed accrescere il potenziale di test giornalieri, prorogare il periodo di sperimentazione del voli covid-tested oltre la prossima scadenza del 15 febbraio, armonizzare in UE le misure di mitigazione del rischio ed estendere il protocollo ad altre destinazioni extra-europee, ad altri aeroporti e compagnie aeree. Fra i progetti allo studio anche la possibilità di digitalizzare il processo, con la creazione di un Travel Health Portal che gestisce i dati dei passeggeri, soluzioni di tessera sanitaria e sistemi come l'AOK pass, recentemente lanciato dallo scalo romano in collaborazione con Alitalia.

Troncone ha ricordato che "ci sarà un lungo periodo in cui il virus coesisterà con la fase di ripresa del traffico aereo" e sarà quindi "cruciale" approntare "protocolli di pre-identificazione dei passeggeri infetti" in modo da favorire un recupero del traffico "in sicurezza". Di qui l'auspicio di una "estensione" di questo protocollo a livello nazionale ed europeo ed un allargamento della sperimentazione alle rotte transoceaniche verso gli USA ed anche verso altre destinazioni chiave per la connettività nazionale, come Brasile ed Argentina, Emirati Arabi, Giappone, Cina ed altre destinazioni asiatiche.

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