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Martedì 26 Ottobre 2021, ore 19.46
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Afghanistan, USA-Gb: "Attacco bomba imminente, non venite in aeroporto"

CNN, "Karzai e Abdullah di fatto agli arresti domiciliari". Italia sospende il recupero dei collaboratori

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Sempre più drammatica la situazione in Afghanistan. Dopo gli alert di ieri sera, Londra ribadisce che la minaccia terroristica contro l’aeroporto di Kabul è "molto seria" e "imminente". La conferma è arrivata dal ministro della Difesa britannico James Heappey dopo che il governo ha consigliato ai suoi cittadini di non recarsi nello scalo di Kabul. “A ore”, ribadisce il sottosegretario alle forze armate.



Con le ore avanza, dunque, l'ipotesi di un attacco terroristico pianificato per essere eseguito prima della deadline dell’evacuazione, fissata al 31 agosto con la Cia che entra nel dettaglio della possibile dinamica e riferisce addirittura di quattro autobombe pronte ad esplodere nella zona dell’ultimo cancello che separa dall’aeroporto di Kabul.

L'allarme di queste ore ha provocato la chiusura di tre gate dell’aeroporto, con l’Italia costretta anche a sospendere le attività di recupero dei 400 collaboratori rimasti in loco.

Nel frattempo, secondo la CNN che cita sue fonti, gli studenti coranici avrebbero di fatto messo agli arresti domiciliari l’ex presidente Hamid Karzai e il capo dell’Alto consiglio per la riconciliazione nazionale, Abdullah Abdullah, chiudendo alla possibilità di un governo “inclusivo” del quale nei giorni scorsi si era parlato. Tolte armi e mezzi alle rispettive scorte. Lunedì era stato tolto il dispositivo di sicurezza a Karzai, che si era quindi trasferito nella residenza di Abdullah; ma ieri la stessa sorte è toccata all'alto funzionario.

Bruxelles
segue con preoccupazione gli eventi. Il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, è impegnato in serrati contatti sull'Afghanistan con i principali attori della Regione. In mattinata ha parlato col premier pakistano Imran Khan e con l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad. Lo ha annunciato lo stesso Michel su Twitter. In entrambe le conversazioni è emerso quanto "l'aspetto degli aiuti umanitari" al Paese "sia fondamentale", e la possibilità di poterli dispiegare "in sicurezza"

Intanto, il Premier britannico Johnson ha assicurato che gli sforzi del Regno Unito e di altri per evacuare la gente in fuga dall'Afghanistan dopo la presa di Kabul da parte dei Talebani non si concluderà alla scadenza del 31 agosto, già confermata per il completamento del ritiro della residua presenza di militari Nato impegnati nelle operazioni di soccorso nello scalo della capitale. Lo ha assicurato a margine di una visita a una base militare alle porte di Londra il cui personale è coinvolto nel ponte aereo. Per Johnson, "la maggior parte" degli afghani maggiormente in pericolo è stato ormai trasferito, ma vi sono "persone che avranno bisogno di aiuto" anche dopo il 31.

Dopo aver mostrato al mondo la faccia "buona", i talebani, nei fatti, tornano a reintrodurre antiche restrizioni. La musica sarà di nuovo vietata in Afghanistan. Lo annuncia il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid. "La musica è proibita nell'Islam - ha detto al New York Times - ma speriamo di poter persuadere le persone a non fare queste cose, invece di fare pressioni". Sotto il governo dei talebani negli anni '90, ricorda la Bbc, musica, televisione e cinema erano severamente vietati e infrangere le regole poteva metterti in guai seri.
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