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Covid, UE: via libera ad aiuti di Stato per imprese italiane che assumono giovani

Previsto l'esonero dal pagamento dei contributi previdenziali

Economia ·
(Teleborsa) - La Commissione europea ha approvato uno schema italiano - all'interno del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato - da 1,24 miliardi di euro a sostegno delle imprese che assumono giovani nel contesto della pandemia. Il sostegno consisterà nell'esonerare dal pagamento dei contributi previdenziali le imprese che nel 2021 assumono ex novo a tempo indeterminato lavoratori al di sotto dei 36 anni, o ne trasformano i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

L'esenzione - spiega l'esecutivo UE in una nota - si applicherà per un periodo di 38 mesi e fino a un importo massimo annuo di 6.000 euro per dipendente. Per le assunzioni/trasformazioni di contratto in determinate regioni del Sud d'Italia, l'esenzione può essere estesa a un periodo massimo di 48 mesi. Per poter beneficiare dell'esenzione i datori di lavoro non devono aver licenziato dipendenti nei 6 mesi precedenti l'assunzione/trasformazione del contratto o nei 9 mesi successivi.



"Sono soprattutto i giovani che incontrano difficoltà a trovare un lavoro con contratti a tempo indeterminato - ha commentato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione UE e responsabile della politica di concorrenza - Questo regime da 1,24 miliardi di euro adottato dall'Italia sosterrà l'occupazione e aiuterà le imprese ad offrire loro posti di lavoro stabili. Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con gli Stati membri per mitigare l'impatto della pandemia nel rispetto delle norme dell'UE".

La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo (che sarà in vigore fino alla fine di dicembre 2021). In particolare gli aiuti: non supereranno il massimale di 225.000 euro per impresa nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, 270.000 euro per impresa nel settore della pesca e dell'acquacoltura o 1,8 milioni di euro per impresa in tutti gli altri settori. Inoltre, saranno concessi entro il 31 dicembre 2021.
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