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Martedì 4 Ottobre 2022, ore 09.38
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S&P rivede al ribasso l'outlook dell'Italia: riforme a rischio, pesa l'incognita energetica

Economia ·
(Teleborsa) - L'agenzia di rating S&P ha rivisto al ribasso l'outlook dell'Italia che è passato da "positivo" a "stabile". Confermato il rating al livello "BBB". "Il 21 luglio il presidente della repubblica Sergio Mattarella ha sciolto il parlamento dopo le dimissioni del premier Mario Draghi. Le elezioni sono in calendario il 25 settembre. Questi sviluppi potrebbero spostare l’attenzione da riforme chiave e pesare ulteriormente sulla fiducia e sulla crescita in un momento di elevata incertezza e aumento dell’inflazione", si legge in una nota di S&P.

"L’outlook stabile – prosegue l’agenzia – riflette i rischi che un rallentamento o un rovesciamento delle riforme" potrebbero avere per l’economia italiana e per i conti pubblici. "La revisione riflette anche l’elevata inflazione e i rischi alle forniture energetiche dell’Italia", ha aggiunto S&P. "Potremmo alzare il rating se il prossimo governo andrà avanti sulla strada delle riforme e continuerà con il graduale consolidamento di bilancio. I rating potrebbero finire sotto pressione se l’economia italiana scivolasse in una protratta recessione. Uno shock inflazionistico prolungato, insieme a una crescita debole, potrebbero rappresentare un rischio per le finanze pubbliche italiane e, di conseguenza, per i rating", ha inoltre osservato l'agenzia di rating.

Nella nota non si esclude nemmeno un completo stop dei flussi di gas dalla Russia più avanti quest’anno. Nel caso in cui accadesse l’Italia – ha affermato l’agenzia - registrerebbe una crescita del PIL negativa nel 2023 e nel 2024.



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