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Banca MPS, tra un mese il voto per le nuove regole per il Cda

Banche, Finanza
Banca MPS, tra un mese il voto per le nuove regole per il Cda
(Teleborsa) - Il Cda di Banca Monte dei Paschi di Siena ha convocato per il 4 febbraio prossimo l’Assemblea Straordinaria per deliberare talune modifiche statutarie.

"Un allineamento" dello statuto che tenga in considerazione il “nuovo profilo di gruppo” e la “posizione” del Monte dei Paschi “nel contesto bancario” dopo la conquista di Mediobanca. Motiva così il Consiglio della banca senese le esigenze di revisione dello statuto nella relazione predisposta in vista dell’assemblea.

Tra le modifiche spiccano l’adozione della lista del cda, l’abbattimento al 5% delle riserve sugli utili, l’innalzamento dei tetti ai bonus e la rimozione dei limiti di mandato per gli amministratori.

Secondo MPS, l’introduzione della lista del cda garantisce “maggiore flessibilità del meccanismo di elezione” del Consiglio e tiene conto “delle variazioni alla compagine azionaria”, con “il venir meno del controllo” del Tesoro.

Il riparto dei posti in Cda avverrà con il metodo dei quozienti ma alla lista giunta prima verrà riservata almeno la “metà più 1 degli amministratori” mentre alle minoranze verranno garantiti “almeno 2 consiglieri”, così da tutelare sia “l’esigenza della governabilità” che la “salvaguardia delle minoranze”.

L’abolizione della riserva statutaria del 25% e il dimezzamento dal 10% al 5% di quella legale sono motivate con l’esigenza di poter distribuire “una maggior quota degli utili” sotto forma di “dividendo”, grazie alla “rafforzata situazione finanziaria e patrimoniale” e al “miglioramento della profittabilità” di MPS.

Per il Consiglio ci sono “i presupposti per una significativa creazione di valore” e “una solida remunerazione per gli azionisti”, in merito alla quale la banca si è già impegnata a un pay-out “fino al 100%” dell’utile netto.

Tra le modifiche sottoposte al voto del 4 febbraio anche la possibilità per l’assemblea di alzare il tetto della parte variabile della remunerazione dal rapporto di uno a uno a quello di due a uno con la parte fissa, così da “mantenere competitività sul mercato” per attrarre il personale strategico.

Anche la proposta di eliminare il limite dei tre mandati allinea Mps agli “altri primari istituti” italiani focalizzando la scelta dei candidati “sulle loro esperienze, competenze e professionalità”.
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