(Teleborsa) - Le
proposte del governo svizzero di rafforzare le regole bancarie sulla scia del fallimento del Credit Suisse
porrebbero UBS in una "
posizione di notevole svantaggio a livello internazionale, poiché
UBS avrebbe requisiti patrimoniali superiori di almeno il 50% rispetto ai suoi concorrenti in Europa e negli Stati Uniti". Lo si legge nella risposta del colosso bancario alla consultazione sulla modifica della Legge sulle banche e dell'Ordinanza sull'adeguatezza patrimoniale, dove viene sottolineato che i requisiti patrimoniali eccessivi comporterebbero costi molto elevati per la banca e "indebolirebbero la piazza finanziaria e l'economia svizzera".
UBS "respinge la deduzione integrale delle filiali estere dal capitale CET1, in quanto sarebbe sproporzionata, non allineata a livello internazionale e non mirata - si legge nelle conclusioni - Inoltre, gli
insegnamenti tratti dalla crisi di Credit Suisse non sarebbero adeguatamente tenuti in considerazione. La proposta comporterebbe costi aggiuntivi significativi e comprometterebbe la continuazione del modello di business di successo di UBS. Il regime attuale, se applicato in modo coerente, avrebbe costretto Credit Suisse ad apportare adeguamenti strutturali molto prima per garantire la sopravvivenza dell'azienda".
Viene anche fatto notare che
la Svizzera ha già uno dei regimi di capitale regolamentare più severi, con sostanziali supplementi di capitale progressivi e un'attuazione conservativa e tempestiva delle norme definitive di Basilea 3. Le proposte del Consiglio federale "aumenterebbero significativamente i requisiti e contrasterebbero nettamente con gli sviluppi in Europa e negli Stati Uniti, dove sono già state annunciate iniziative di deregolamentazione", sostiene la banca.
Mentre la proposta originale del 2024 richiedeva una copertura del Tier 1 del 100%, la nuova proposta prevede una copertura del Tier 1 di circa il 130%. Per UBS, ciò comporterebbe
requisiti patrimoniali CET1 aggiuntivi di circa 23 miliardi di dollari e quindi "costi molto elevati, non solo per UBS, ma per l'intera piazza finanziaria, le famiglie e le aziende - viene sottolineato - L'economia svizzera ne risulterebbe indebolita". Per evitare di dover coprire i requisiti più severi con il costoso capitale Common Equity Tier 1, UBS ha detto che è importante prendere in considerazione il debito Additional Tier 1 (AT1) e le obbligazioni bail-in. Secondo UBS, gli strumenti AT1 dovrebbero essere rafforzati e gestiti in linea con la prassi seguita nell'Unione europea e in Gran Bretagna.