(Teleborsa) - Al 1° gennaio 2026, le
18 società dell'energia quotate a Piazza Affari capitalizzavano 220,2 miliardi di euro, rappresentando il 20,94% dell'intero listino; negli ultimi dodici mesi, il loro valore di Borsa è aumentato di oltre 44,4 miliardi di euro, con un importante crescita, di +25,3%, sui 175,8 miliardi di euro di inizio 2025. È quanto emerge dal consueto report del centro studi CoMar presieduto da Massimo Rossi.
Il risultato positivo del settore è, tuttavia,
inferiore, rispetto a quello complessivo della Borsa italiana, che, sempre nell'anno appena trascorso, ha visto la sua capitalizzazione crescere del 29,7%, da 810,6 miliardi di euro a una di 1.051 miliardi di euro d'inizio 2026.
L'indagine ha riguardato tutte le
18 società quotate, attive sia nell'elettricità e gas che in petroli e carburanti:
A2A,
Acea,
Acinque,
Alerion,
Ascopiave,
Ecosuntek,
Edison,
Enel,
Eni,
Erg,
Eviso,
Gas Plus,
Hera,
Iren,
Italgas,
Saipem,
Snam e
Terna.
Per quanto riguarda la
capitalizzazione, in termini assoluti le maggiori sono di Enel con 90,2 miliardi di euro (che da sola pesa per l'8,5% del totale del listino), Eni con 50,7 miliardi (4,8%), Snam con 19 miliardi (1,8%; sale al terzo posto del comparto), Terna con 18,8 miliardi (1,7%); ognuna delle successive vale meno dell'1% del totale del Listino, a cominciare da Italgas, che pure capitalizza 9,6 miliardi di euro (0,9%), seguita da A2A con 7,2 miliardi (0,6%), Hera con 5,9 miliardi (0,5%), Saipem con 4,8 miliardi (0,4%), Acea con 4,7 miliardi, Iren con 3,32 miliardi, Erg con 3,30 miliardi; chiudono, in successione, Alerion, Ascopiave (segmento Star), Acinque, Gas Plus, Edison R. e le quotate sull'Egm Ecosuntek ed Eviso.
In merito alle
variazioni nel 2025, in termini percentuali, nei valori di Borsa le crescite maggiori sono state di Italgas (+120,1%), Gas Plus (+109,3%), Iren (+33,1%), Snam (+32,2%), Ecosuntek (+31,8%), Edison R. (+31,6%), Enel (+28,9%), Ascopiave (+20%), Terna (+18,8%), Acea (+18,3%), Eni (+18,1%); seguite, nell'ordine, da Hera, Alerion, Acinque, Erg, A2A, Saipem. Solo due sono in territorio negativo (mentre nel 2024 furono sette), ovvero Saipem (-3,3%) e Eviso (-13,9).