(Teleborsa) -
Le Borse europee si muovono al rialzo, Piazza Affari compresa, con l'
attenzione sempre rivolta ai risultati societari, mentre i
timori di una disruption dell'AI continuano a modellare la propensione al rischio (gli investitori sono pronti a ridurre l'esposizione ai titoli percepiti come "perdenti dell'AI" in modo molto veloce, facendo scattare le vendite prima di capire se realmente le novità annunciate da startup e big tech hanno un effetto concreto sui business delle società di vari settori).
I settori che il mercato sta punendo sul tema della disruption dell'AI - servizi finanziari, data provider, software publisher - sono proprio quelli che, secondo il
rapporto sull'occupazione statunitense uscito ieri (crescita dei NFP di 130.000 unità vs consensus a 70.000, tasso di disoccupazione al 4,3% vs 4,4%), stanno già distruggendo posti di lavoro: le attività finanziarie hanno perso 22.000 posti di lavoro a gennaio (di cui 11.000 nel settore assicurativo) e 49.000 dal picco di maggio, mentre tecnologia, produzione, commercio e servizi professionali sono stagnanti o in calo.
Tra le
trimestrali uscite questa mattina,
Hermes ha
registrato una crescita del fatturato del 9,8% nel quarto trimestre, superando le aspettative del mercato;
Mercedes-Benz ha
segnalato crollo degli utili 2025 con costi tariffari a circa 1 miliardo di euro nel 2025;
Swisscom ha rilasciato una guidance su 2026 in linea con attese mercato.
In
Italia,
Iveco ha
chiuso il 2025 con utili e ricavi in calo, penalizzato dalla debolezza del mercato europeo sia per i veicoli commerciali leggeri sia per gli autocarri pesanti e da un ritardo nello stabilimento di Annonay in Francia;
Fincantieri ha
presentato il piano al 2023, prevedendo un'accelerazione del deleveraging e valutando l'avvio di una politica di dividendi, soggetta ad approvazione del CdA, a partire dal 2028, subordinata ai risultati dell'esercizio 2027.
Sul
fronte macroeconomico, il
PIL britannico è
cresciuto a malapena nell'ultimo trimestre del 2025, poiché l'attività è andata peggio di quanto inizialmente stimato durante la fase preparatoria del bilancio del ministro delle finanze Rachel Reeves. L'economia è cresciuta dello 0,1% nel periodo ottobre-dicembre, lo stesso ritmo lento del terzo trimestre, contro attese per un +0,2%.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,188. Lieve calo dell'
oro, che scende a 5.065,7 dollari l'oncia. Lieve calo del petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scende a 64,43 dollari per barile.
Sui livelli della vigilia lo
spread, che si mantiene a +59 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,39%.
Tra le principali Borse europee ben comprata
Francoforte, che segna un forte rialzo dell'1,27% (trainata da
Siemens), resistente
Londra, che segna un piccolo aumento dello 0,25%, e
Parigi avanza dello 0,70% (con balzo di EssilorLuxottica, che ha registrato un aumento dei ricavi pari all'11,2% a cambi costanti nel 2025, oltre le attese, grazie all'accelerazione degli AI glasses).
Seduta in lieve rialzo per
Piazza Affari, con il
FTSE MIB, che avanza a 46.653 punti (+0,30%); sulla stessa linea, lieve aumento per il
FTSE Italia All-Share, che si porta a 49.478 punti. Poco sopra la parità il
FTSE Italia Mid Cap (+0,59%); sulla stessa linea, sale il
FTSE Italia Star (+0,96%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, su di giri
Fincantieri (+5,67%).
Brunello Cucinelli avanza del 2,98%. Si muove in territorio positivo
Stellantis, mostrando un incremento del 2,69%. Denaro su
Mediobanca, che registra un rialzo del 2,38%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
A2A, che prosegue le contrattazioni a -4,43%. Scivola
Enel, con un netto svantaggio del 3,25%. In rosso
Hera, che evidenzia un deciso ribasso del 2,93%. Spicca la prestazione negativa di
Italgas, che scende del 2,13%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Carel Industries (+9,64%),
BFF Bank (+3,39%),
Banca Generali (+3,26%) e
LU-VE Group (+3,00%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
IREN, che ottiene -6,54%.
ERG scende del 2,62%. Calo deciso per
Acea, che segna un -2,38%. Sotto pressione
SOL, con un forte ribasso del 2,33%.