Milano 13:46
44.569 -1,39%
Nasdaq 16-gen
25.529 0,00%
Dow Jones 16-gen
49.359 0,00%
Londra 13:46
10.103 -0,91%
Francoforte 13:46
24.638 -1,29%

Trump atteso a Davos. Dal Board of Peace alla Groenlandia: le criticità

Il leader statunitense parteciperà al WEF nelle giornate del 21 e 22 gennaio

Economia, Politica
Trump atteso a Davos. Dal Board of Peace alla Groenlandia: le criticità
(Teleborsa) - Riflettori puntati su Davos dove si attende con ansia l'approdo del Presidente americano Donald Trump, nelle giornate del 21 e 22 gennaio. Il tycoon parteciperà al World Economic Forum per la seconda volta in veste presidenziale, dettando anche un po' le sorti di questo incontro tanto atteso. La sua linea politica di stampo protezionista, infatti, sta fortemente condizionando i mercati e l'economia: dai dazi alle relazioni diplomatiche, dai piani di pace alla conquista della Groenlandia, che mette a rischio le relazioni con la UE all'interno della Nato.

L'arrivo previsto mercoledì 21

Trump parteciperà al WEF nelle giornate del 21 e 22 gennaio. La prima giornata, mercoledì, è previsto uno "special address", seguito forse da incontri di stampo economico e politico, mentre giovedì i riflettori sono puntati su quello che lo stesso Trump ha definito il "Board of Peace" (Comitato per la pace a Gaza), cui dovrebbe partecipare anche il Presidente russo Vladimir Putin.

Dal Board of Peace alle grandi assenze

Se il Board of Peace si presenta come un tentativo di ricucine le relazioni internazionali, ricomprendendo non solo il leader israeliano Benjamin Netanyahu, coinvolto nella pace a Gaza, ma anche il Presidente russo Vladimir Putin ed il leader bielorusso Alexander Lukashenko, al WEF potrebbe "far rumore" il silenzio di alcune assenze eclatanti, come quella del Presidente francese Emmanuel Macron, che ha già detto che non parteciperà dopo le polemiche dei giorni scorsi, e del leader danese, impegnato a rafforzare le truppe per la difesa della Groenlandia. In questa fase, potrebbe restare nell'ombra invece Volodymyr Zelensky, che arriva a Davos con la sua delegazione nella speranza di ritagliarsi uno spazio al WEF.

La questione Groenlandia è divisiva

Le trattative diplomatiche sulla questione della Groenlandia sono il punto di caduta del WEF. La UE cercherà di ricucire dopo i toni accesi dei giorni scorsi, in cui si sono minacciati dazi USA aggiuntivi agli otto paesi che sostengono militarmente la Groenlandia e contro-dazi europei per 93 miliardi sui prodotti importati dagli USA. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen guiderà la delegazione di pace insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz, ma potrebbe anche fare un salto la Premier italiana Giorgia Meloni, negli ultimi giorni impegnata nella missione in Asia, nel tentativo di "ricucire" lo strappo in Occidente.

L'incontro con i CEO globali

Per Trump, il WEF non sarà solo l'occasione per appianare le relazioni diplomatiche, ma anche per discutere di economia e investimenti con i CEO di grandi aziende provenienti da tutto il mondo. Il Presidente americano, secondo quanto riferito da Reuters, dovrebbe incontrare mercoledì i leader aziendali globali di ogni ambito dell'economia, incluso il settore dei servizi finanziari, le criptovalute e la consulenza. Molti CEO, non solo provenienti dagli USA, sarebbero stati invitati ad un ricevimento "in onore" di Trump.




Condividi
```