(Teleborsa) - Il
Consiglio dei Ministri ha deliberato oggi la dichiarazione dello
stato di emergenza nazionale per
Calabria,
Sardegna e
Sicilia, le tre regioni duramente colpite dal passaggio del distruttivo
ciclone Harry. La riunione ha avuto come unico punto all'ordine del giorno l'adozione di
misure urgenti per far fronte ai danni causati dall'ondata di maltempo.
Secondo quanto annunciato dal Ministro per la Protezione Civile,
Nello Musumeci, lo stato di emergenza avrà una durata iniziale di
12 mesi, con possibilità di proroga per altri 12, in conformità con il Codice di Protezione Civile. Per i primi interventi di soccorso e il ripristino dei servizi essenziali, è stata stanziata una somma complessiva di
100 milioni di euro, attinti dal Fondo per le emergenze nazionali.
Il Ministro Musumeci ha precisato che questo primo stanziamento serve a coprire le spese di "
somma urgenza" sostenute dai Comuni e dagli enti locali, come il ripristino della viabilità e la funzionalità dei servizi di base. Una ricognizione completa dei danni seguirà nei prossimi giorni per definire le risorse necessarie alla ricostruzione vera e propria.
L'attenzione del governo è focalizzata sulla qualità della ricostruzione. Citando il caso emblematico del
lungomare di Fondachello, letteralmente cancellato dalla tempesta, Musumeci ha sottolineato la necessità di non limitarsi a ricostruire velocemente, ma di "ricostruire bene".
L'obiettivo è correggere gli
errori del passato, evitando di ripristinare infrastrutture su
basi fragili (come la sabbia) che non sarebbero in grado di resistere a future mareggiate. Saranno inoltre adottati ulteriori provvedimenti normativi per sostenere le
imprese colpite dal ciclone.