(Teleborsa) -
Seduta senza scossoni a Wall Street, in attesa delle parole del presidente Jerome Powell, dopo che la Fed ha
mantenuto i
tassi di interesse fermi nell'intervallo 3,50%-3,75%, citando un'inflazione ancora elevata accanto a una solida crescita economica. Sia il governatore Christopher Waller, candidato a sostituire Powell quando il suo mandato scadrà a maggio, sia il governatore Stephen Miran, in congedo dal suo lavoro di consigliere economico alla Casa Bianca, hanno dissentito a favore di un taglio dei tassi di un quarto di punto percentuale. La dichiarazione della Fed non ha offerto alcun suggerimento su quando potrebbe arrivare un'altra riduzione dei costi di prestito, notando che "l'entità e la tempistica di ulteriori aggiustamenti" del tasso di policy dipenderanno dai dati in arrivo e dalle prospettive economiche. Nel frattempo, l'inflazione "rimane piuttosto elevata".
Questa sera,
Microsoft e
Meta Platforms pubblicheranno i risultati
trimestrali, con gli investitori alla ricerca di prove che l'ingente investimento nell'intelligenza artificiale stia dando risultati.
Tra chi ha pubblicato i
conti prima della campanella,
VF Corp ha
registrato ricavi terzo trimestre sopra le attese trainati da North Face e Timberland;
Starbucks ha
segnalato vendite sopra le attese nel primo trimestre ma un utile in calo con nuova strategia e dazi;
GE Vernova ha
migliorato la guidance con forte domanda su Power ed Electrification;
AT&T ha
previsto un utile sopra le attese dopo gli investimenti in 5G e fibra.
Sul fronte macroeconomico, le
richieste di mutui settimanali sono
diminuite dell'8,5% negli Stati Uniti, con i tassi di interesse che sono risaliti.
Guardando ai
principali indici, il
Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 48.995 punti; sulla stessa linea, giornata senza infamia e senza lode per l'
S&P-500, che rimane a 6.972 punti. Poco sopra la parità il
Nasdaq 100 (+0,28%); in frazionale calo l'
S&P 100 (-0,2%).
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per i
comparti energia (+0,52%) e
informatica (+0,47%). Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti
sanitario (-1,15%),
beni di consumo per l'ufficio (-0,92%) e
beni di consumo secondari (-0,61%).
Al
top tra i
giganti di Wall Street,
United Health (+4,10%),
Nvidia (+1,85%),
Johnson & Johnson (+1,18%) e
Caterpillar (+1,00%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Amgen, che prosegue le contrattazioni a -2,61%. Tentenna
3M, con un modesto ribasso dell'1,32%. Giornata fiacca per
Merck, che segna un calo dell'1,15%. Piccola perdita per
Nike, che scambia con un -1,06%.
Tra i
protagonisti del Nasdaq 100,
Seagate Technology (+18,61%),
Intel (+10,90%),
Western Digital (+9,32%) e
Texas Instruments (+9,26%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Axon Enterprise, che continua la seduta con -7,32%. Seduta negativa per
ARM Holdings, che mostra una perdita del 3,76%. Sotto pressione
Palantir Technologies, che accusa un calo del 3,63%. Scivola
PDD Holdings, con un netto svantaggio del 2,76%.