(Teleborsa) -
Seduta difficile per Piazza Affari, che scambia in netto calo, in accordo con gli altri Listini continentali, che accusano perdite consistenti. Le vendite sui listini europei hanno accelerato al termine della riunione della BCE, che ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della BCE: quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2%, quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,15% e quello sui depositi al 2,40%.
Rispondendo a una domanda sui cambi nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo della BCE, la presidente Lagarde ha detto che il
dollaro si è deprezzato in maniera rilevante sull'euro ma dal marzo del 2025. E "nelle ultime settimane, dall'estate, ha fluttuato in una banda. Il risultato di questa osservazione, è che abbiamo concluso che l'impatto degli apprezzamenti dei cambi è incorporato nelle nostre previsioni di base, ma ovviamente monitoriamo sempre molto attentamente se l'impatto si trasferisce come previsto". La presidente ha aggiunto che la fascia attuale in cui si sviluppa l'euro-dollaro è in linea con i movimenti dello storico degli anni scorsi. Lagarde ha ribadito la posizione ufficiale dell'istituzione sul tema: "non abbiamo un obiettivo, un tasso di cambio in termini delle notre politiche, ma riconosciamo anche che i cambi sono importanti per le prospettive di crescita e di inflazione. Per questa ragione teniamo sempre attentamente sotto controllo gli sviluppi" dei cambi.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,07%. Ha sofferto di parecchie vendite l'
oro, che continua gli scambi a 4.822,6 dollari l'oncia. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 63,23 dollari per barile, con un ribasso del 2,93%.
Balza in alto lo
spread, posizionandosi a +62 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,48%.
Tra i listini europei preda dei venditori
Francoforte, con un decremento dell'1,12%, si concentrano le vendite su
Londra, che soffre un calo dello 0,93%, e deludente
Parigi, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.
Pioggia di vendite sul listino milanese, che scambia con una pesante flessione dell'1,57%, interrompendo la serie di quattro rialzi consecutivi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, giornata negativa per il
FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 48.675 punti, in calo dell'1,48%.
Sui livelli della vigilia il
FTSE Italia Mid Cap (-0,14%); poco sopra la parità il
FTSE Italia Star (+0,29%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, in luce
Inwit, con un ampio progresso dell'1,99%. Andamento positivo per
Amplifon, che avanza di un discreto +1,87%.
STMicroelectronics avanza dell'1,34%. Si muove in modesto rialzo
DiaSorin, evidenziando un incremento dello 0,76%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -4,41%. Vendite su
Intesa Sanpaolo, che registra un ribasso del 2,81%. Seduta negativa per
Unicredit, che mostra una perdita del 2,77%. Sotto pressione
A2A, che accusa un calo del 2,06%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
Webuild (+2,25%),
WIIT (+1,97%),
Anima Holding (+1,91%) e
Maire (+1,83%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Safilo, che ottiene -5,95%. Scivola
Alerion Clean Power, con un netto svantaggio del 2,01%. In rosso
ERG, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,78%. Spicca la prestazione negativa di
Acea, che scende dell'1,66%.