(Teleborsa) -
Giornata complessivamente negativa per le borse di Eurolandia, che terminano con il segno meno, zavorrate da Piazza Affari che fa decisamente peggio. Mentre il mercato USA segna un andamento in rosso. Oggi è stata la giornata delle
banche centrali con la
Banca centrale europea e
Banca d'Inghilterra che hanno deciso entrambe di mantenere i tassi di interesse invariati rispettivamente al 2% e al 3,75%.
Sul
fronte macroeconomico, gli ordini industriali in
Germania sono aumentati del 7,8% a dicembre rispetto al mese precedente, contro attese degli analisti per un calo.; in
Francia, è calata a sorpresa a dicembre la produzione industriale (-0,7% m/m) e manifatturiera (-0,8%); in
Italia, le vendite al dettaglio hanno registrato un calo sia in valore (-0,8%) sia in volume (-0,9%) a dicembre; in
Eurozona, le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,5% a dicembre.
Mentre prosegue la stagione delle
trimestrali, il
MEF ha annunciato una
nuova emissione di BTP Valore da lunedì 2 a venerdì 6 marzo (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. Si tratta di una famiglia di titoli di Stato italiani dedicata esclusivamente ai risparmiatori individuali, persone fisiche o affini (i cosiddetti sottoscrittori retail). Il nuovo titolo avrà una durata di 6 anni, cedole crescenti nel tempo pagate ogni tre mesi, secondo un meccanismo "step-up" di 2+2+2 anni. Il premio finale extra per chi lo acquista durante i giorni di collocamento e lo detiene fino alla scadenza sarà pari allo 0,8% del capitale nominale investito.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,18. Giornata da dimenticare per l'
oro, che scambia a 4.868,3 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,93%. Forte riduzione del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-2,79%), che ha toccato 63,33 dollari per barile.
In salita lo
spread, che arriva a quota +62 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,46%.
Tra i listini europei discesa modesta per
Francoforte, che cede un piccolo -0,46%, vendite su
Londra, che registra un ribasso dello 0,90%, e pensosa
Parigi, con un calo frazionale dello 0,29%.
A Milano, forte calo del
FTSE MIB (-1,75%), che ha toccato 45.820 punti, troncando così la scia rialzista sostenuta da quattro guadagni consecutivi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, si abbattono le vendite sul
FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 48.591 punti, in forte calo dell'1,65%.
Sulla parità il
FTSE Italia Mid Cap (+0,14%); in frazionale progresso il
FTSE Italia Star (+0,47%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, ben impostata
Amplifon, che mostra un incremento del 2,95%. Tonica
Inwit che evidenzia un bel vantaggio del 2,69%. Composta
Brunello Cucinelli, che cresce di un modesto +1,27%. Performance modesta per
STMicroelectronics, che mostra un moderato rialzo dell'1,01%.
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
Stellantis, che ha archiviato la seduta a -5,71%. Seduta negativa per
Unicredit, che mostra una perdita del 4,20%. Sotto pressione
Intesa Sanpaolo, che accusa un calo del 3,72%. Scivola
Fineco, con un netto svantaggio del 2,31%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Ariston Holding (+3,71%),
Webuild (+3,69%),
WIIT (+3,16%) e
Danieli (+2,90%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Safilo, che ha terminato le contrattazioni a -5,03%. In rosso
Juventus, che evidenzia un deciso ribasso del 2,74%. Spicca la prestazione negativa di
Alerion Clean Power, che scende del 2,33%.
Intercos scende dell'1,74%.