(Teleborsa) -
Seduta cauta per le Borse europee, Piazza Affari compresa, mentre gli
investitori digeriscono le decisioni della Bank of England e della Banca centrale europea. La prima
ha deciso di lasciare i tassi invariati al 3,75%, ma è stata sul punto di votare per un taglio, con i membri del comitato divisi 5 a 4 a favore del mantenimento, dopo che le previsioni aggiornate mostrano un'inflazione al di sotto dell'obiettivo, un rallentamento della crescita e un aumento della disoccupazione. Il
governatore Andrew Bailey è stato ancora una volta l'ago della bilancia e ha affermato che la sua "prospettiva di fondo è in linea con la visione dello staff di una domanda più debole" e che "se tutto va bene, ci dovrebbe essere margine per un'ulteriore riduzione del tasso di sconto quest'anno".
La
BCE dovrebbe
lasciare i tassi al 2% e i mercati osserveranno il posizionamento della presidente Christine Lagarde sul dilemma bassa inflazione/euro forte.
Sul
fronte macroeconomico, gli ordini industriali in
Germania sono
aumentati del 7,8% a dicembre rispetto al mese precedente, contro attese degli analisti per un calo.; in
Francia, è
calata a sorpresa a dicembre la produzione industriale (-0,7% m/m) e manifatturiera (-0,8%); in
Italia, le vendite al dettaglio hanno
registrato un calo sia in valore (-0,8%) sia in volume (-0,9%) a dicembre; in
Eurozona, le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,5% a dicembre.
Continua la
stagione delle trimestrali in Europa:
BNP Paribas ha
battuto le attese sull'utile netto al 2025 e alzato gli obiettivi a medio termine;
BBVA ha
registrato un utile netto record nel 2025 grazie a una solida performance in Spagna e Messico;
Arcelormittal ha
mostrato un EBITDA resiliente a 6,5 miliardi di dollari (-7% su base annua) nonostante le difficoltà, con prospettive positive per il 2026;
Shell ha
registrato nel quarto trimestre un utile netto di 3,3 miliardi di dollari, inferiore alle attese e in calo dell'11% su base annua;
Maersk ha
previsto profitti in calo nel 2026 e annunciato taglio di 1.000 posti di lavoro.
A Piazza Affari l'attenzione è sui conti di BPER, risultati sopra le attese, con il CEO Gianni Franco Papa che ha
detto in call con gli analisti che il gruppo è "ben in anticipo sul piano", che sarà aggiornato nel secondo semestre dopo il completamento dell'integrazione di Pop Sondrio, e che il gruppo
rimane "impegnato a remunerazione generosa".
Nessuna variazione significativa per l'
euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,18. Crollo dell'
oro (-2,32%), che ha toccato 4.848,8 dollari l'oncia. Il
Petrolio (Light Sweet Crude Oil) in calo (-1,05%) si attesta su 64,46 dollari per barile.
Avanza di poco lo
spread, che si porta a +62 punti base, evidenziando un aumento di 1 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,49%.
Tra gli indici di Eurolandia trascurata
Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia, nulla di fatto per
Londra, che passa di mano sulla parità, e incolore
Parigi, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente.
Il
listino milanese continua la seduta poco sotto la parità, con il
FTSE MIB che lima lo 0,20%, mentre, al contrario, resta piatto il
FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 49.325 punti. Leggermente positivo il
FTSE Italia Mid Cap (+0,38%); sulla stessa tendenza, buona la prestazione del
FTSE Italia Star (+0,7%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
BPER Banca (+2,76%),
STMicroelectronics (+1,93%),
Banca Popolare di Sondrio (+1,82%) e
Amplifon (+1,79%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Stellantis, che continua la seduta con -2,70%. Fiacca
Intesa Sanpaolo, che mostra un piccolo decremento dell'1,21%. Discesa modesta per
Lottomatica, che cede un piccolo -1,13%. Pensosa
Hera, con un calo frazionale dell'1,04%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Webuild (+2,76%),
Cementir (+2,70%),
Anima Holding (+1,98%) e
Maire (+1,96%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Safilo, che ottiene -4,12%. Calo deciso per
BFF Bank, che segna un -2,43%. Tentenna
Alerion Clean Power, con un modesto ribasso dell'1,48%. Giornata fiacca per
Brembo, che segna un calo dell'1,27%.