(Teleborsa) -
Wall Street prosegue gli scambi senza scossoni, con il Dow Jones che resta ancorato oltre la soglia dei 50mila punti, mentre l'attenzione si concentra sulle trimestrali uscite oggi -
S&P Global,
Coca-Cola,
Spotify e
Hasbro - e su alcuni dati macro diffusi prima dell'avvio delle contrattazioni.
L'attenzione si è concentrata soprattutto sul
dato delle vendite al dettaglio, che non hanno evidenziato variazioni significative, confermando la
stagnazione dei consumi. Un dato che non depone a favore di un
mercato del lavoro in salute, alla vigilia della pubblicazione del Job Report. Fra i dati più attesi della settimana anche quello sull'
inflazione, in uscita venerdì, che verrà attentamente valutato dalla Fed per le decisioni di politica monetaria.
A New York, il
Dow Jones avanza a 50.395 punti (+0,52%), proseguendo la serie positiva iniziata venerdì scorso, mentre rimane ai nastri di partenza l'
S&P-500 (+0,19%), che si posiziona a 6.978 punti. Consolida i livelli della vigilia il
Nasdaq 100 (+0,08%); sulla stessa linea, sulla parità l'
S&P 100 (+0,01%).
Utilities (+1,62%),
materiali (+1,23%) e
beni di consumo secondari (+0,98%) in buona luce sul listino S&P 500. Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti
telecomunicazioni (-0,62%),
beni di consumo per l'ufficio (-0,60%) e
finanziario (-0,58%).
In cima alla classifica dei
colossi americani componenti il Dow Jones,
Walt Disney (+2,76%),
Home Depot (+2,42%),
Nike (+2,01%) e
Honeywell International (+1,86%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Coca Cola, che continua la seduta con -1,97%.
Calo deciso per
Amgen, che segna un -1,79%.
Al
top tra i
colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano
Datadog (+15,40%),
Marriott International (+8,93%),
Shopify (+8,53%) e
Axon Enterprise (+5,39%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Western Digital, che ottiene -7,04%.
Sensibili perdite per
Seagate Technology, in calo del 5,52%.
In apnea
Monolithic Power Systems, che arretra del 5,42%.
Tonfo di
Intel, che mostra una caduta del 4,87%.