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Ferrari, Cfo Picca Piccon: nel 2026 payout sale al 40% e 4 lanci prodotto oltre a Ferrari Luce

Ceo Vigna: mercato cinese non è irrilevante. Business solido sostenuto da domanda e visibilità.

Finanza
Ferrari, Cfo Picca Piccon: nel 2026 payout sale al 40% e 4 lanci prodotto oltre a Ferrari Luce
(Teleborsa) - Il dividendo che Ferrari distribuirà nel 2026 "sarà più alto, porteremo in Cda la proposta di distribuire il 40% dell'utile, pari a 1,6 miliardi, rispetto al 35% dello scorso anno (2,99 euro per azione ndr)". Lo ha detto il Cfo di Ferrari, Antonio Picca Piccon, durante la presentazione dei conti 2025.

Sul fronte commerciale, dopo i modelli lanciati nel 2025, "nel 2026 faremo quattro lanci prodotto oltre al completamento della presentazione dell'elettrica Luce il 25 maggio a Roma", ha detto Picca Piccon, sottolineando che per Ferrari le opportunità nel 2026 "deriveranno dalla buona esecuzione dei lanci". E in merito alla prima Ferrari elettrica Luce, il Ceo Benedetto Vigna ha precisato che gli ordini "saranno aperti il 27 maggio dopo aver comunicato il prezzo". "I riscontri dei clienti, diversi nuovi, sono molto positivi. Ai clienti piace il fatto che siamo gli unici ad offrire tre motorizzazioni (termica, plug-in ed elettrica). Inoltre il concetto di presentazione a più step è stato apprezzato. Siamo molto soddisfatti", ha aggiunto Vigna.

Sul fronte dei mercati internazionali, Vigna ha chiarito che per la casa automobilistica di Maranello "il mercato cinese non è irrilevante". Nell'ultimo trimestre 2025 Ferrari ha registrato un calo delle consegne in Cina Hong, Kong e Taiwan, del 36% a 182 unità, mentre nell'anno sono diminuite del 19% a 941 unità.

"Bisogna distinguere fra Cina e Taiwan. In Cina c'è un regime di tassazione penalizzante per il 12 cilindri. Il nostro portafoglio è impostato più per Taiwan e il resto mondo, l'offerta 2024-25 non incontrava la domanda dei clienti cinesi", ha spiegato il Ceo aggiungendo che l'obiettivo adesso "è portare l'Amalfi che ha un range di prezzo giusto, l'8 cilindri che è non tassato come il 12, e il tetto rigido". Inoltre sempre in Asia "abbiamo aperto in Corea, abbiamo raggiunto il numero critico di vendite".

In merito al recente rinnovo per tre anni del patto parasociale fra Piero Ferrari e John Elkann, attraverso Exor, cui fa capo il 32% del capitale e il 48% dei diritti di voto, Vigna ha fatto presente che "i due azionisti principali hanno con Ferrari un legame indistruttibile". In base ai nuovi accordi, Piero Ferrari potrebbe disdettare il patto a sua discrezione e cedere fino al 5% del suo 10,6% detenuto attraverso un trust. Solo se Piero Ferrari scenderà sotto il 5% di Ferrari, Elkann potrà chiedere lo scioglimento anticipato del patto. "Le cose che si leggono sui giornali non trovano riscontro. L'impegno è forte", ha detto Vigna.

"Il 2026 rappresenta un'altra pietra miliare nel nostro percorso verso il 2030, un altro anno di crescita, che segnerà un progresso continuo in linea con gli obiettivi indicati al nostro Capital Markets Day", rimarcato il Ceo.

"Guardiamo al futuro con disciplina, necessaria nel contesto attuale, e fiducia nelle opportunità a lungo termine che ci attendono". "La solidità del nostro business è sostenuta dalle dinamiche della domanda e dalla visibilità di cui godiamo: lo slancio del nostro marchio rimane forte, con un solido portafoglio ordini, che si estende fino alla fine del 2027, e un'entrata ordini netta che fornisce ulteriore visibilità, nonostante la persistente incertezza del contesto globale", ha concluso Vigna.




(Foto: Ferrari S.p.a.)
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