(Teleborsa) - Nel suo ultimo report,
Barclays ha segnalato che i risultati del quarto trimestre di
Banca Monte dei Paschi di Siena sono stati contrastanti, con "una
buona performance di MPS e un
andamento debole di Mediobanca". Per il broker, il prossimo
potenziale catalizzatore sarà il Capital Market Day di Rocca Salimbeni in calendario il 27 febbraio, che prevede "si concentrerà sull'integrazione - possibile squeeze-out delle minoranze di MB - sulle sinergie e sulla distribuzione".
Il management della banca senese "
non ha confermato l'intenzione di procedere con lo
squeeze-out delle minoranze di MB, e questo rimane ancora incerto, ma a nostro avviso appare
più probabile", commentano gli analisti prendendo in considerazione il fatto che il management di MPS (1) ha
confermato di puntare a una
struttura di gruppo che massimizzi il valore e rispetti i requisiti normativi relativi all'autorizzazione della BCE, (2) ha definito
MB legal entity come la
parte del gruppo focalizzata su CIB e Private Banking e 3) ha ribadito la possibilità di
raggiungere 700 milioni di euro di sinergie.
"Il
potenziale squeeze-out delle minoranze di MB - osservano gli analisti - dovrebbe essere
positivo sia per MB (il prezzo delle azioni è ancora inferiore del 15% rispetto al termine dell'offerta di scambio, ipotizzando l'assenza di aggiustamenti)
sia per MPS, in quanto sosterrebbe il coefficiente CET1 (circa +50 punti base, si veda anche la nostra analisi qui), contribuirebbe a rendere più agevole il raggiungimento delle sinergie e a snellire la governance".
Nel complesso, la banca d'affari ha rivisto stime e valutazione. Ha
ridotto l'utile per azione rettificato per MPS (entità combinata) del -4% in media nel periodo 2026-2027, riducendo le commissioni ma anche le spese amministrative, e
ritoccato il target price a 9,1 euro dal precedente 9,2 euro. Inoltre, ha
ridotto l'utile per azione rettificato per MB del -2% in media nel periodo 2026-2027 e
tagliato il prezzo obiettivo 16,6 euro dal precedente 17,1 euro.
Confermati invece l'
Equalweight per MPS e l'
Underweight per Mediobanca. Circa l'istituto guidato da Melzi d'Eril, "i fondamentali sono stati
più deboli rispetto ad altre banche italiane che hanno pubblicato i risultati finora (e questa tendenza potrebbe continuare nel breve termine), ma il
possibile squeeze-out delle minoranze rappresenta il
principale rischio al rialzo", hanno concluso gli analisti di Barclays.