(Teleborsa) -
Chiusura positiva per le Borse europee, con gli investitori in attesa dei verbali del meeting Fed di gennaio che potrebbero fornire spunti sulle prospettive di riduzione dei tassi di interesse. Il sentiment è meno condizionato dalle recenti preoccupazioni riguardo alle ripercussioni derivanti dall'elevato utilizzo delle applicazioni di intelligenza artificiale, mentre il
focus torna sulle trimestrali e sullo scenario macroeconomico che stanno mostrando indicazioni incoraggianti in grado di confermare le stime di consenso riguardo a un rafforzamento della crescita degli utili societari, in un contesto caratterizzato da un orientamento ancora accomodante delle banche centrali.
Bene anche Piazza Affari, dove
spiccano i rialzi di
Mediobanca (MPS ha
approvato delisting e fusione) e della difesa (dopo
risultati oltre le attese della britannica
BAE Systems); fuori dal FTSE MIB, corrono
IGD (dopo
nuovo Outperform da ODDO),
ERG (nuovo strappo mentre
si rincorrono le ipotesi di riassetto dell'azionariato) e
Fiera Milano (ha
acquistato il 51% di Stipa per 12,1 milioni di euro per accelerare sui servizi integrati).
Sul fronte della politica monetaria, la
Reserve Bank of New Zealand ha
mantenuto il tasso di interesse al 2,25%, come previsto, con la governatrice Anna Breman che ha dichiarato di non aspettarsi un rialzo "finché non vedremo maggiori pressioni inflazionistiche e un'economia più forte". Nell'Eurozona,
Christine Lagarde dovrebbe dimettersi dalla carica di presidente della
BCE prima della scadenza del suo mandato nell'ottobre 2027, molto probabilmente prima delle elezioni presidenziali francesi dell'aprile 2027,
secondo il Financial Times; le sue dimissioni permetterebbero a Emmanuel Macron di essere tra i leader dell'UE che sceglieranno il suo successore, al posto di un possibile nuovo presidente francese di estrema destra.
Guardando ai
dati macroeconomici statunitensi usciti nel pomeriggio, la produzione industriale è aumentata a gennaio al livello più alto in quasi un anno, alimentata da un solido aumento della produzione nelle utilities e nel settore manifatturiero. Gli ordini di attrezzature aziendali sono aumentati a dicembre più del previsto, mentre l'avvio delle costruzioni di abitazioni hanno raggiunto il massimo degli ultimi cinque mesi.
Seduta in frazionale ribasso per l'
euro / dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,35%. Giornata di forti guadagni per l'
oro, che segna un rialzo del 2,63%. Forte rialzo per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 3,78%, mentre gli operatori valutano se i colloqui tra Stati Uniti e Iran saranno sufficienti a scongiurare un conflitto, dopo le indiscrezioni secondo cui un intervento militare americano potrebbe arrivare prima del previsto.
Lo
Spread fa un piccolo passo verso il basso, con un calo dell'1,64% a quota +60 punti base, mentre il
rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,34%.
Tra i mercati del Vecchio Continente buona performance per
Francoforte, che cresce dell'1,12%, sostenuta
Londra, con un discreto guadagno dell'1,23%, e buoni spunti su
Parigi, che mostra un ampio vantaggio dello 0,81%.
Seduta positiva per il
listino milanese, che porta a casa un guadagno dell'1,30% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, in rialzo il
FTSE Italia All-Share, che aumenta rispetto alla vigilia arrivando a 49.118 punti. Sale il
FTSE Italia Mid Cap (+1,48%); sulla stessa tendenza, positivo il
FTSE Italia Star (+1,07%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in evidenza
Mediobanca, che mostra un forte incremento del 5,70%. Svetta
Leonardo che segna un importante progresso del 4,68%. Vola
STMicroelectronics, con una marcata risalita del 3,86%. Ben impostata
Prysmian, che mostra un incremento del 2,84%.
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Ferrari, che ha terminato le contrattazioni a -2,58%. Calo deciso per
Amplifon, che segna un -2,14%. Sotto pressione
Telecom Italia, con un forte ribasso dell'1,68%. Soffre
Terna, che evidenzia una perdita dell'1,68%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Fiera Milano (+5,47%),
ERG (+4,31%),
ENAV (+4,11%) e
Danieli (+3,98%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Technogym, che ha terminato le contrattazioni a -1,70%. Preda dei venditori
Banca Ifis, con un decremento dell'1,52%. Sottotono
Safilo che mostra una limatura dell'1,32%. Deludente
Rai Way, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.