(Teleborsa) - Sessione debole per il listino USA, che scambia con un calo dello 0,37% sul
Dow Jones, mentre, al contrario, incolore l'
S&P-500, che continua la seduta a 6.864 punti, sui livelli della vigilia.
Poco sopra la parità il
Nasdaq 100 (+0,31%); senza direzione l'
S&P 100 (+0,01%).
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per il comparto
telecomunicazioni. Nel listino, i settori
finanziario (-0,71%),
sanitario (-0,55%) e
beni di consumo per l'ufficio (-0,54%) sono tra i più venduti.
Indici penalizzati da un mix di
inflazione persistente e
crescita economica inferiore alle
attese. Si estendono quindi le perdite della sessione precedente alimentate dalle
tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dai toni restrittivi della
Federal Reserve.
I riflettori degli investitori si sono concentrati sui
dati macroeconomici di dicembre: l'
indice dei prezzi PCE core, la misura preferita dalla Fed per monitorare l'inflazione, è salito del 3% su base annua, toccando il livello più alto da novembre 2023 e restando ben al di sopra del target del 2%. Contemporaneamente, la
stima preliminare del PIL del quarto trimestre 2025 ha mostrato un'espansione dell'1,4%, valore significativamente più basso rispetto al 2,8% previsto dal consenso.
Oltre ai dati macro, i mercati monitorano con apprensione il
settore del credito privato dopo la decisione di
Blue Owl Capital di bloccare i rimborsi e vendere asset per
1,4 miliardi di dollari, mossa che ha sollevato dubbi sulla qualità del credito e sull'esposizione del settore al
comparto software. Resta inoltre alta l'attenzione anche sulla
Corte Suprema per la sentenza attesa sulla legittimità dei
dazi del Presidente Trump.
Sul
fronte energetico, nonostante il lieve calo odierno, il petrolio si avvia a chiudere la settimana con un balzo del 6% a causa dei timori per le forniture derivanti dalle tensioni USA-Iran.
La sola Blue Chip del Dow Jones in sostanziale aumento è
Merck (+0,64%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Goldman Sachs, che ottiene -1,10%.
Discesa modesta per
Boeing, che cede un piccolo -1,01%.
Pensosa
Nvidia, con un calo frazionale dello 0,97%.
Tentenna
Apple, con un modesto ribasso dello 0,79%.
Al
top tra i
colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano
AppLovin (+2,28%),
CoStar (+1,53%),
Roper Technologies (+1,34%) e
Ferrovial (+0,99%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Copart, che continua la seduta con -9,38%.
Scivola
Intel, con un netto svantaggio del 2,67%.
In rosso
Palantir Technologies, che evidenzia un deciso ribasso del 2,59%.
Spicca la prestazione negativa di
Seagate Technology, che scende del 2,14%.