(Teleborsa) - Chiude in calo la borsa di Wall Street, mente prosegue a pieno ritmo la stagione delle trimestrali, con gli investitori delusi per i conti di
PayPal, che hanno messo sotto pressione l'intero settore delle società dei pagamenti. Intanto, preoccupa lo shutdown parziale del governo statunitense - proprio quando il flusso dei dati macro stava tornando a una cadenza più regolare dopo le interruzioni legate al precedente fermo federale durato 43 giorni - che ritarderà la pubblicazione dei dati sull’occupazione di gennaio, fortemente seguiti e attesi originariamente per venerdì.
Tra gli indici statunitensi, il
Dow Jones archivia la seduta con un calo dello 0,34%; sulla stessa linea, perde terreno l'
S&P-500, che si ferma a 6.918 punti, ritracciando dello 0,84%. Pessimo il
Nasdaq 100 (-1,55%); come pure, in rosso l'
S&P 100 (-0,95%).
Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori
energia (+3,29%),
materiali (+2,00%) e
beni di consumo per l'ufficio (+1,71%). Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori
informatica (-2,17%),
telecomunicazioni (-1,28%) e
sanitario (-1,01%).
In cima alla classifica dei
colossi americani componenti il Dow Jones,
Verizon Communication (+3,68%),
Cisco Systems (+3,06%),
Chevron (+2,30%) e
Merck (+2,18%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
Salesforce, che ha archiviato la seduta a -6,85%.
Lettera su
IBM, che registra un importante calo del 6,49%.
In rosso
Microsoft, che evidenzia un deciso ribasso del 2,84%.
Spicca la prestazione negativa di
Nvidia, che scende del 2,84%.
Tra i
protagonisti del Nasdaq 100,
Western Digital (+7,40%),
Palantir Technologies (+6,86%),
PepsiCo (+4,95%) e
Alnylam Pharmaceuticals (+3,73%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
Paypal, che ha archiviato la seduta a -20,31%.
Scende
Thomson Reuters, con un ribasso del 15,67%.
Crolla
CoStar, con una flessione del 15,45%.
Vendite a piene mani su
Intuit, che soffre un decremento del 10,89%.