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Biennale dell'Economia Cooperativa: Genova capitale del dibattito sull'Intelligenza Artificiale

Il 26 e 27 febbraio oltre 30 docenti universitari e workshop per under 35 per progettare l'alternativa ai colossi del web:confronto su creatività, robotica sociale e responsabilità degli algoritmi

Economia
Biennale dell'Economia Cooperativa: Genova capitale del dibattito sull'Intelligenza Artificiale
(Teleborsa) - Per una giornata intera, la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale diventerà il cuore del dibattito nazionale sull'Intelligenza Artificiale. Il 26 febbraio si apre a Genova la Biennale dell'Economia Cooperativa, dedicata quest'anno a "Filosofia, Estetica Cooperativa e Intelligenza Artificiale", con un programma che unisce pensiero filosofico, ricerca scientifica e applicazioni concrete. La Biennale dell'Economia Cooperativa è un percorso nazionale che coinvolge territori e competenze in tutta Italia. La tappa genovese assume un valore particolare per la presenza dell'Università di Genova, dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e di un tessuto cooperativo radicato nel territorio. L'obiettivo degli organizzatori è che si avvii a Genova una elaborazione culturale e un nuovo pensiero sulla società transmediale

Tra gli ospiti, la sindaca di Genova Silvia Salis, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l'assessore allo sviluppo economico della Regione Liguria Alessio Piana, il vicesindaco e assessore all'economia sociale del Comune di Genova Alessandro Terrile, Brando Benifei europarlamentare e co-relatore AI Act, Irene Tinagli europarlamentare e co-presidente dell'Intergruppo Economia Sociale, Edoardo Rixi viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Ilaria Cavo vicepresidente commissione attività produttive della Camera dei Deputati.

Promossa da Legacoop Liguria insieme all'Università di Genova, con il coinvolgimento dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e il supporto di Legacoop Nazionale, Fondazione Pico, Coopfond e Fondazione Barberini, la Biennale punta a trasformare Genova in un laboratorio nazionale sul rapporto tra tecnologia, democrazia e comunità. Valorizzazione territoriale con impatto nazionale confermato anche dalla collaborazione tra Legacoop Liguria, Legacoop Lombardia e Legacoop Piemonte, atta a creare un importante asse cooperativo sul nord-ovest del nostro paese. Asse che diventa anche accademico, grazie alla collaborazione con docenti ed esperti delle università di Torino e Milano.

L'Intelligenza Artificiale non è neutra

La prima giornata sarà dedicata a una riflessione di alto profilo teorico ma con ricadute molto concrete. Al centro, un'idea forte: l'Intelligenza Artificiale non è un processo inevitabile e neutrale, ma uno strumento che può essere orientato. Il concetto chiave attorno a cui ruota il programma è quello di "Episteme Cooperativa": un sapere che non si limita alla competenza tecnica, ma mette in relazione algoritmi, valori sociali e processi democratici.

I protagonisti del pensiero contemporaneo

La giornata del 26 febbraio vedrà alternarsi studiosi e ricercatori di rilievo nazionale. Il filosofo Mario De Caro affronterà uno dei nodi più discussi: fino a che punto le macchine possono "comprendere"? Quali sono i limiti dell'intelligenza artificiale rispetto alla coscienza e alla responsabilità umana? Simona Chiodo, professoressa di Filosofia Politecnico di Milano, che si occupa di estetica, filosofia della tecnologia e rapporto tra forme tecniche e forme simboliche nella cultura contemporanea, porterà invece una riflessione dal titolo "Tempo, evoluzione e passaggio del testimone all'epoca dell'AI". Un focus centrale sarà dedicato anche alla robotica sociale. I ricercatori dell'IIT di Genovapresenteranno progetti legati ai robot di prossimità e alla cura, mostrando come la tecnologia possa diventare uno strumento di inclusione e supporto per le persone fragili, anziché sostituire la relazione umana.

Tecnologia, lavoro e comunità

Il confronto si allargherà ai temi del lavoro e della trasformazione economica: come cambiano le professioni nell'era dell'automazione? Chi orienta e come viene orientato il valore generato dai dati? È possibile creare una rete complementare, cooperativa e alternativa rispetto ai grandi colossi digitali? In questo quadro, la cooperazione viene proposta come possibile modello di governance democratica dell'innovazione: un sistema capace di coniugare sviluppo tecnologico e partecipazione collettiva.

Intelligenza Artificiale e futuro del lavoro: gli under 35 progettano modelli alternativi ai big tech

Non solo riflessione, ma progettazione concreta. Il 27 febbraio la seconda giornata della Biennale dell'Economia Cooperativa porterà tra Sala della Grida e Casa Paganini un laboratorio dedicato agli under 35, chiamati a confrontarsi con una delle sfide decisive per il loro futuro: agire l'Intelligenza Artificiale invece di subirla. Dopo la giornata inaugurale al Palazzo Ducale, dedicata al confronto filosofico e scientifico, la Biennale entra nella sua fase operativa, con sei workshop progettuali pensati per giovani universitari, professionisti, innovatori e cooperatori.

Un dato che pesa: lavoro giovanile e competenze digitali

Il focus sulle nuove generazioni non è simbolico. In Italia il tasso di disoccupazione giovanile supera ancora il 20%, mentre oltre il 40% degli under 35 vive condizioni di lavoro precarie o non stabili. In questo scenario, la padronanza delle tecnologie digitali, e la capacità di agirle, diventa una leva decisiva per il futuro occupazionale. La seconda giornata della Biennale parte proprio da qui: offrire ai giovani uno spazio per sperimentare modelli alternativi rispetto alle grandi piattaforme digitali, immaginando soluzioni più partecipative e sostenibili.

Dai dati ai droni: i laboratori progettuali

I workshop metteranno al centro progetti concreti: Il podcast cooperativo: incentrato sul tema dell'identità e della comunicazione, mira a immaginare, progettare e lanciare una vera e propria "cooperativa di ascoltatori". La cooperativa dei proprietari di dati: focalizzato sulla gestione non estrattiva dei dati, il percorso va dalla ricerca accademica alla definizione di un business plan per una startup cooperativa.
Welfare digitale: dedicato alle tecnologie inclusive per il bene comune, si occupa di trovare soluzioni culturali per l'inclusione, trasformando un prototipo in un progetto d'impresa cooperativa. Quinto principio cooperativo “educazione, formazione e informazione”: esplora metodi e strumenti per la declinazione digitale di questo valore storico, con particolare attenzione a Indicoo – Incubatore diffuso di cooperazione.
Il drone cooperativo per la connessione e la trasmissione di informazioni: affronta il tema delle aree interne e dell'accessibilità, puntando a scalare un progetto da startup locale a iniziativa di respiro nazionale. Sviluppo di un sistema IA nelle mutue sanitarie: focalizzato sulla qualità dei dati e della cura, mira a progettare sistemi di intelligenza artificiale che garantiscano i diritti universali di assistenza
Non semplici esercitazioni teoriche, ma tavoli di lavoro finalizzati alla costruzione di modelli replicabili.

Genova laboratorio nazionale

La scelta di Genova non è casuale. La presenza dell'Università, dell'IIT e di un tessuto cooperativo radicato nel territorio rende la città un crocevia naturale tra ricerca avanzata e sperimentazione sociale. Dalla cooperazione come una grande rete neurale generativa a Genova come ecosistema digitale naturale. La Biennale non si rivolge solo agli addetti ai lavori, ma alla cittadinanza interessata a comprendere come l'Intelligenza Artificiale influenzerà servizi pubblici, cultura, welfare e lavoro nei prossimi anni.Sostenere nel modo più dinamico ed efficace il protagonismo economico, sociale e civile delle imprese cooperative. Dal 1886 è l'obiettivo di Legacoop, l'associazione che riunisce oggi oltre 10mila imprese cooperative, attive in tutte le regioni del nostro Paese e in tutti i settori, capaci di creare sviluppo e ricchezza mettendo sempre al centro le persone e il territorio.


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