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De Nora, nel 2025 EBITDA adjusted margin in aumento sopra la guidance, ma guidance 2027 non confermata

Per 2026 previsto rallentamento idrogeno verde ed Electrode Technologies

Finanza
De Nora, nel 2025 EBITDA adjusted margin in aumento sopra la guidance, ma guidance 2027 non confermata
(Teleborsa) - Dalla lettura dei risultati preliminari di Industrie De Nora del 2025 emerge che i ricavi sono aumentati dell'1,4% a 875,0 milioni di euro. Il dato ha risentito negativamente dell’andamento di alcune valute, in particolare del tasso di cambio Euro-Dollaro. Al netto di tali effetti, la crescita sarebbe stata pari al 4,4%.

L’evoluzione dei ricavi, in linea con la guidance indicata per l’esercizio, riflette principalmente la crescita del segmento Energy Transition pari al 6,4%, a 111,9 milioni, e del segmento Water Technologies pari al 7,2%, a circa 326,0 milioni, a fronte di una flessione pari circa al 3,6%, a circa 437,1 milioni, del segmento Electrode Technologies, che al netto degli effetti negativi legati ai tassi di cambio sarebbe risultato sostanzialmente stabile rispetto al 2024.

In particolare, l'andamento del segmento Electrode Technologies riflette il recupero della linea Electronics, che ha riportato una crescita pari circa al 10,4% rispetto al 2024, e una sostanziale stabilità della linea Chlor Alkali, a fronte della contrazione di circa il 28% della linea Electrowinning and Specialties, conseguente all’interruzione di un progetto con un cliente russo che aveva contribuito ai risultati dell’esercizio precedente. I ricavi aftermarket sono risultati pari al 46%.

L’EBITDA adjusted è aumentato del 9,1% a 171,8 milioni, con il relativo margine è pari al 19,6%, in aumento di oltre 1 punto percentuale rispetto al 18,2% riportato nel 2024, e superiore alla guidance indicata per l’esercizio, grazie alla performance particolarmente positiva dei segmenti Water Technologies e Energy Transition.

La Posizione Finanziaria Netta è positiva con disponibilità nette pari a circa 87 milioni, in crescita di circa 20 milioni rispetto ai 67,1 milioni di fine 2024, grazie ad una eccellente generazione di cassa operativa pari circa a 115 milioni che ha consentito di finanziare gli investimenti dell’esercizio (circa 78 milioni) e ha coperto la distribuzione dei dividendi (20,7 milioni).

Per il 2026, la Società prevede ricavi compresi nel range 750 – 850 milioni. Tale guidance riflette principalmente l’incertezza legata ai tempi di materializzazione di alcuni progetti all’interno della pipeline dell’Energy Transition, in particolare quelli collegati al mercato dell’idrogeno verde, attualmente caratterizzato da una fase di rallentamento e da una visibilità limitata, che riduce la prevedibilità dei ricavi attesi nel 2026. Il range, ha precisato la società, considera inoltre un temporaneo rallentamento nel 2026 del segmento Electrode Technologies, influenzato dal contesto macroeconomico e geopolitico e dalle dinamiche legate ai cicli di rinnovo degli impianti. Il segmento Water è invece atteso in crescita mid single-digit, sostenuto dalla solida performance della linea
Pools e dal robusto portafoglio ordini della linea WTS.
In questo contesto, e alla luce delle dinamiche attese sui ricavi, la Società prevede per il 2026 un EBITDA Adj. margin compreso tra 15% e 18%.

De Nora fornirà ulteriori dettagli sulla Guidance 2026 il prossimo 18 marzo, in concomitanza con la pubblicazione dei risultati definitivi 2025. Nella stessa occasione, De Nora presenterà un aggiornamento della Mid-Term View, tenendo conto del contesto ancora incerto che caratterizza il segmento dell’idrogeno verde. Alla luce di ciò, la guidance 2027 precedentemente comunicata non è confermata.

Paolo Dellachà, Amministratore Delegato di De Nora, ha commentato: “Stiamo ampliando il perimetro delle nostre applicazioni in mercati ad alto potenziale di crescita, come la raffinazione e il riciclo del litio e le soluzioni per la cattura dei PFAS. Queste iniziative riflettono una strategia orientata a intercettare in modo pionieristico i nuovi trend industriali e a valorizzare la nostra leadership elettrochimica in filiere critiche per la sicurezza delle risorse e la sostenibilità ambientale".
"Il 2026 - ha aggiunto l'AD - si prospetta un anno impegnativo, caratterizzato da visibilità limitata nel mercato dell’idrogeno verde e da un possibile temporaneo rallentamento del segmento Electrode Technologies, legato allo scenario
macroeconomico e alla ciclicità degli investimenti. Per il business Water ci attendiamo invece un proseguimento dello sviluppo già avviato nel 2025. In questo contesto, continuiamo a fare leva su un modello di business flessibile, su una solida base tecnologica e su una presenza globale diversificata, valutando al contempo azioni mirate per mitigare l’impatto della minore copertura dei costi legata ad una possibile temporanea flessione dei volumi".
"Guardiamo al medio termine con fiducia: tutti i nostri settori presentano fondamentali solidi e, oltre alla crescita attesa nel Water e allo sviluppo progressivo del mercato dell’idrogeno, vediamo opportunità significative anche nelle nuove aree di business. Siamo inoltre attivamente impegnati nella valutazione di opportunità di crescita per linee esterne, con particolare attenzione al segmento dei sistemi di trattamento delle acque, per rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento strategico", ha concluso Dellachà.

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