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Apre in rosso Wall Street, pesa inflazione alla produzione più alta delle attese

Commento, Finanza
Apre in rosso Wall Street, pesa inflazione alla produzione più alta delle attese
(Teleborsa) - Scambi in ribasso per la Borsa di New York, che accusa una flessione dell'1,50% sul Dow Jones, troncando così la scia rialzista sostenuta da tre guadagni consecutivi, iniziata martedì scorso; sulla stessa linea, si muove in retromarcia l'S&P-500, che scivola a 6.850 punti.

In lieve ribasso il Nasdaq 100 (-0,59%); sulla stessa linea, in ribasso l'S&P 100 (-0,85%).

Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori beni di consumo per l'ufficio (+0,89%), energia (+0,61%) e telecomunicazioni (+0,51%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori finanziario (-2,35%), informatica (-1,54%) e beni di consumo secondari (-0,91%).

Sul sentiment degli investitori pesano i dati sull'inflazione alla produzione (PPI) di gennaio, risultati decisamente più alti delle attese: il dato generale segna un incremento del 2,9% su base annua, mentre il core PPI balza al 3,6%. Queste cifre hanno alimentato i timori circa una Federal Reserve costretta a una maggiore cautela nel taglio dei tassi.

Nel settore media, Netflix balza del 6% dopo aver annunciato ufficialmente la rinuncia al rilancio su Warner Bros Discovery. Il colosso dello streaming ha giudicato l'operazione non più attraente dal punto di vista finanziario a fronte dell'offerta superiore presentata da Paramount Skydance. Nonostante il mancato acquisto, Netflix incasserà una commissione di risoluzione da 2,8 miliardi di dollari qualora Warner scelga definitivamente Paramount nel voto previsto per il 20 marzo.

CoreWeave crolla a causa di perdite trimestrali superiori alle stime e di previsioni di spesa in conto capitale ancora più elevate per l'infrastruttura cloud, mentre Nvidia rimane sotto pressione dopo aver perso oltre il 5% nella seduta precedente, risentendo di prese di beneficio nonostante i risultati trimestrali eccezionali.

OpenAI ha annunciato un round di finanziamento da 110 miliardi di dollari, il più grande di sempre per una società tech privata. L'investimento, sostenuto da colossi come SoftBank, Nvidia e Amazon, proietta la valutazione della società a 730 miliardi di dollari.

Tra i protagonisti del Dow Jones, Verizon Communication (+1,80%), McDonald's (+1,25%), Merck (+1,16%) e Procter & Gamble (+0,95%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su American Express, che prosegue le contrattazioni a -4,64%.

Scende Salesforce, con un ribasso del 4,39%.

Vendite su Nike, che registra un ribasso del 3,39%.

Seduta negativa per Goldman Sachs, che mostra una perdita del 3,28%.

Tra i best performers del Nasdaq 100, Netflix (+8,33%), Autodesk (+2,38%), Vertex Pharmaceuticals (+1,74%) e Coca-Cola Europacific Partners (+1,57%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Zscaler, che prosegue le contrattazioni a -11,32%.

Crolla Workday, con una flessione del 5,80%.

Vendite a piene mani su Atlassian, che soffre un decremento del 4,17%.

Pessima performance per Datadog, che registra un ribasso del 4,10%.
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