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IGD, Intermonte alza target price con solido slancio operativo e guidance prudente

Finanza, Consensus
IGD, Intermonte alza target price con solido slancio operativo e guidance prudente
(Teleborsa) - Intermonte ha incrementato a 5 euro per azione (dai precedenti 4,10 euro) il target price su IGD SIIQ, uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare retail e società quotata su Euronext STAR Milan, confermando la raccomandazione "Outperform" sul titolo.

Gli analisti scrivono che IGD ha pubblicato risultati del quarto trimestre 2025 leggermente inferiori alle aspettative a livello di conto economico, ma migliori in termini di FFO. L'intero portafoglio di IGD è stato valutato a 1,7 miliardi di euro (esclusi investimenti azionari e immobili in locazione), con un miglioramento dello 0,6% su base annua. Il portafoglio core italiano (1,56 miliardi di euro) è cresciuto dell'1,8% rispetto al trimestre precedente, con la valutazione dei centri commerciali in aumento fino al 2,1% su base annua (dopo il +0,5% registrato nel primo semestre del 2025), mentre la valutazione degli ipermercati (12% del portafoglio italiano) è diminuita dell'1% su base annua.

Il management ha fornito le previsioni per l'anno fiscale 2026, che prevedono un FFO di 45 milioni di euro, in crescita del 9,4% su base annua. "Questa guidance appare prudente", commenta Intermonte, e include l'impatto di circa 50 milioni di euro di ulteriori cessioni sul portafoglio rumeno, con un impatto sull'FFO stimabile in circa 1,0-1,5 milioni di euro.

"I risultati del quarto trimestre del 2025 hanno confermato il solido slancio operativo del gruppo e il titolo rimane a nostro avviso interessante (sconto del 30% sul GAV e 9,5x P/FFO a 1 anno), soprattutto considerando la stabilizzazione/miglioramento delle valutazioni immobiliari e il lavoro svolto (e ancora non completato) per ridurre il costo del debito - si legge nella ricerca - Nei prossimi trimestri, riteniamo che una maggiore fiducia nelle valutazioni potrebbe avere un impatto positivo non solo sul NAV, ma anche sulla distribuzione dei dividendi; nel frattempo, anche l'andamento dei tassi di interesse rimarrà un fattore chiave per il titolo".
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