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Milano chiude in rosso appesantita della banche, misto il resto d'Europa

Commento, Finanza, Spread
Milano chiude in rosso appesantita della banche, misto il resto d'Europa
(Teleborsa) - Chiude in rosso l'ultima seduta della settimana Piazza Affari, appesantita dalle banche, mentre terminano miste le altre Borse europee, con rialzi a Londra e Amsterdam, ribassi a Madrid e titoli poco mossi a Francoforte e Parigi. L'attenzione degli investitori è rimasta sulle numerose trimestrali in uscita, sulle tensioni geopolitiche (il terzo ciclo di negoziati sul nucleare tra Stati Uniti e Iran a Ginevra si è concluso senza progressi rilevanti) e sui timori per gli effetti dell'intelligenza artificiale su molteplici settori.

A Milano hanno pesato i crolli di MPS e Mediobanca. Stamattina la banca senese ha presentato il nuovo piano, puntando a un utile netto adjusted di 3,7 miliardi nel 2030, dai 2,4 miliardi del 2025. La banca svelerà il 10 marzo i dettagli dell'offerta in azioni per acquisire il restante 14% di Mediobanca e delistarla. Intanto, Giorgia Meloni ha detto che il ruolo del governo italiano in Banca Monte dei Paschi di Siena "è terminato".

Sul fronte macroeconomico, in Germania a febbraio il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 6,3%, mentre l'inflazione flash armonizzata ha rallentato a +2% da +2,1%. Negli Stati Uniti a gennaio i prezzi alla produzione hanno sorpreso al rialzo con variazioni di +0,5% m/m (contro +0,3% atteso e +0,4% precedente) e di +2,9% a/a (contro +2,6% atteso e +3% precedente) per la misura headline.

Sale intanto l'attesa per il nuovo BTP Valore, titolo di Stato nominale dedicato ai risparmiatori individuali, a tasso fisso con durata 6 anni (scadenza marzo 2032). La struttura è a step-up: i tassi per le cedole sono prefissati per i primi due anni e aumentano per i successivi due e, nuovamente, per gli ultimi due (meccanismo 2+2+2). I tassi minimi garantiti, comunicati oggi, sono pari rispettivamente a 2,50%, 2,80% e 3,50% per un rendimento medio complessivo di circa 2,93%, superiore di 17pb rispetto al nominale corrispondete. La distribuzione delle cedole sarà trimestrale e il premio fedeltà sarà pari allo 0,8% del capitale investito, che porta il rendimento a scadenza al 3,07%, calcola Intesa Sanpaolo.

L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,182. Segno più per l'oro, che mostra un aumento dello 0,99%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 2,66%.

Lo Spread peggiora, toccando i +62 punti base, con un aumento di 2 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,28%.

Tra le principali Borse europee trascurata Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia, giornata moderatamente positiva per Londra, che sale di un frazionale +0,37%, e giornata fiacca per Parigi, che segna un calo dello 0,47%.

Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il FTSE MIB che archivia la seduta con un leggero calo dello 0,45%; sulla stessa linea, depressa nel finale il FTSE Italia All-Share, che chiude sotto i livelli della vigilia a 49.910 punti. Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,4%); consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Star (-0,2%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, si muove in territorio positivo Saipem, mostrando un incremento del 2,61%. Denaro su Stellantis, che registra un rialzo del 2,40%. Bilancio decisamente positivo per Prysmian, che vanta un progresso del 2,35%. Buona performance per A2A, che cresce del 2,18%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Banca MPS, che ha chiuso a -6,76%. Sessione nera per Mediobanca, che lascia sul tappeto una perdita del 6,24%. Soffre Banco BPM, che evidenzia una perdita del 3,02%. Preda dei venditori Banca Popolare di Sondrio, con un decremento del 2,80%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, ERG (+4,18%), Cembre (+3,16%), IREN (+2,90%) e Pharmanutra (+2,76%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Safilo, che ha archiviato la seduta a -3,87%. In perdita Brembo, che scende del 3,82%. Si concentrano le vendite su Comer Industries, che soffre un calo del 3,75%. Vendite su Avio, che registra un ribasso del 3,02%.
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