(Teleborsa) -
Torna in attivo il mercato die digital asset, che la scorsa settimana ha registrato
afflussi per 1 miliardo di dollari, ponendo
fine a cinque settimane consecutive in rosso.
Dal punto di vista macroeconomico - spiega James Butterfill, Head of Research di CoinShares - non è emerso un singolo fattore in grado di spiegare il miglioramento del sentiment, dunque l’inversione sembrerebbe essere essere il
risultato di più elementi: la precedente flessione delle quotazioni, la discesa sotto importanti
livelli tecnici e la
ripresa degli acquisti da parte dei grandi detentori di Bitcoin, le cosiddette whales. Inoltre, dalle recenti conversazioni con i clienti emerge un
cambio di atteggiamento: l’attenzione si è spostata quasi interamente sulla
ricerca di punti di ingresso e non più sulla riduzione dell’esposizione agli asset digitali.
A livello geografico, i flussi sono stati quasi unanimemente positivi, con gli
Stati Uniti che hanno rappresentato la
maggior parte degli afflussi (957 milioni di dollari), mentre Canada, Germania e Svizzera hanno registrato afflussi rispettivamente per 34,1 milioni, 31,7 milioni e 28,4 milioni.
Bitcoin è stato il
principale beneficiario, con afflussi per 881 milioni di dollari, anche se i contemporanei flussi per 3,7 milioni
nello
short-Bitcoin evidenziano come le
opinioni restino polarizzate.
Anche
Ethereum ha registrato
afflussi per un totale di 117 milioni di dollari, i più consistenti da metà gennaio. Sia Ethereum
sia Bitcoin restano comunque in territorio di deflussi netti da inizio anno (YTD).
Al contrario,
Solana ha registrato
afflussi per 53,8 milioni la scorsa settimana e per 156 milioni da inizio anno.
Chainlink ha
visto afflussi marginali per 3,4 milioni, mentre non si sono registrati deflussi significativi.