(Teleborsa) -
Wall Street si muove in netto ribasso con il conflitto in Medio Oriente entrato nel suo sesto giorno, sollevando preoccupazioni per nuove pressioni inflazionistiche che potrebbero complicare le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve.
Non emerge alcun segno di una fine del conflitto, con i funzionari iraniani che avvertono che gli attacchi si intensificheranno.
L'
Iran ha lanciato più di 500 missili balistici e da crociera e oltre 2.000 droni dall'inizio della guerra sabato, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, citando una fonte militare. Circa il 60% degli attacchi iraniani è stato diretto contro obiettivi americani, mentre il 40% ha preso di mira i territori israeliani. Il
Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto a NBC News che l'Iran
non ha chiesto un cessate il fuoco: "Non vediamo alcun motivo per cui dovremmo impegnarci di nuovo con coloro che lo hanno fatto, che non sono onesti nei negoziati, e non lo fanno e non entrano nei negoziati in buona fede". "No, li stiamo aspettando", ha detto, quando è stato chiesto di una possibile invasione di terra. "Perché siamo fiduciosi di poterli affrontare, e questo sarebbe un grande disastro per loro".
Sul
fronte macroeconomico, la produttività del lavoro negli Stati Uniti è
aumentata più del previsto nrl quarto trimestre, a un tasso annualizzato del 2,8% (per il terzo trimestre è stata rivista al rialzo al 5,2%). Le domande di sussidio di disoccupazione sono invece
rimaste stabili a 213.000 la scorsa settimana, a ulteriore dimostrazione della stabilizzazione del mercato del lavoro.
Tra chi ha
pubblicato i conti prima della campanella,
Kroger ha
previsto vendite e utili annuali inferiori alle stime.
Guardando ai
principali indici, il Dow Jones affonda con una discesa dell'1,84%; sulla stessa linea, l'
S&P-500 perde l'1,08%, continuando la seduta a 6.795 punti. In discesa il
Nasdaq 100 (-0,94%); come pure, negativo l'
S&P 100 (-0,89%).
In discesa a Wall Street tutti i comparti dell'S&P 500. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti
beni industriali (-2,82%),
sanitario (-2,58%) e
materiali (-2,16%).
Tra i
protagonisti del Dow Jones,
Salesforce (+5,40%),
IBM (+2,86%),
Chevron (+1,85%) e
Microsoft (+1,09%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Merck, che ottiene -4,81%. Sensibili perdite per
Amgen, in calo del 3,93%. In rosso
Caterpillar, che evidenzia un deciso ribasso del 3,61%. Spicca la prestazione negativa di
Goldman Sachs, che scende del 3,60%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq,
Booking Holdings (+8,22%),
Atlassian (+6,94%),
Intuit (+6,36%) e
Broadcom (+4,95%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
IDEXX Laboratories, che ottiene -4,45%. In apnea
CSX, che arretra del 4,38%. Tonfo di
Amgen, che mostra una caduta del 3,93%. Lettera su
Lam Research, che registra un importante calo del 3,89%.