(Teleborsa) - Mattinata in calo alla Borsa di Francoforte per il titolo del
colosso tedesco dei beni di consumo e industriali, dopo la diffusione dei risultati 2025 e della guidance 2026.
Nel 2025 il Gruppo
Henkel ha raggiunto un
fatturato di 20,5 miliardi di euro, in calo nominale del 5,1% rispetto all’anno precedente. Le oscillazioni valutarie hanno pesato negativamente per il 4,2%. Depurato dall’effetto dei cambi, il fatturato è diminuito dello 0,8%. Acquisizioni e disinvestimenti hanno inciso in negativo sul fatturato per l’1,7%, soprattutto per la cessione del business Retailer Brands di Consumer Brands in Nord America. La
crescita organica del fatturato, ovvero depurata dall’effetto dei cambi e delle operazioni straordinarie, è stata dello 0,9%, trainata dall’aumento dei prezzi a fronte dell’andamento sostanzialmente stabile dei volumi.
La business unit
Adhesive Technologies ha registrato un fatturato organico in aumento dell’1,5%, con uno sviluppo molto soddisfacente nel segmento Mobility & Electronics. Il fatturato organico della divisione
Consumer Brands è cresciuto dello 0,3%, trainato soprattutto dal segmento Hair.
L'
EBIT depurato ha raggiunto i 3 miliardi, in calo rispetto ai 3,1 miliardi dell’anno precedente per l’effetto negativo dei cambi valutari. Il
margine EBIT depurato è invece stato del 14,8%, superiore al 14,3% del 2024.
L’
utile depurato per azione privilegiata è diminuito dello 0,6% a 5,33 euro (2024: 5,36 euro). A tassi costanti di cambio, l’utile è aumentato del 4,7%.
Il
flusso libero di cassa ha toccato i 1,85 miliardi, in calo rispetto ai 2,4 miliardi del 2024, per i cambiamenti relativi al capitale circolante netto e alla traslazione dei tassi di cambio. In conseguenza delle uscite legate ai dividendi e al programma di riacquisto delle azioni, la
posizione finanziaria netta è migliorata a 109 milioni (-93 milioni al 31 dicembre 2024).
Nella prossima assemblea, fissata per il 27 aprile, sarà proposto agli azionisti un
aumento del dividendo pari all’1,5% rispetto all’anno passato, ovvero
2,07 euro per azione privilegiata e
2,05 euro per azione ordinaria. L’incremento è possibile grazie alla performance di Henkel e alla solida base finanziaria dell’azienda. Il rapporto di payout rimane invariato al 37,9%, nella fascia tra il 30 e il 40% indicata come obiettivo.
“I mercati in cui operiamo sono stati e continuano a essere interessati da
forti tensioni dovute a conflitti, questioni geopolitiche, insicurezza delle rotte commerciali e dazi. Questa incertezza ha indebolito la fiducia dei consumatori e la domanda industriale. Con la
guerra in Medio Oriente scoppiata alla fine di febbraio, l’instabilità è aumentata ancora di più”, ha affermato
Carsten Knobel, CEO di Henkel. “Nonostante il difficile scenario economico, nel 2025 Henkel ha avuto una buona performance. Abbiamo raggiunto o superato i nostri obiettivi, continuando a operare la trasformazione che avevamo delineato. Il fatturato organico è cresciuto, così come i profitti. Vogliamo che gli azionisti partecipino a questi risultati, per cui abbiamo proposto un aumento dell’1,5% dei dividendi”.
Ad avviso della società, "l’andamento attuale dell’economia globale lascia prevedere per il
2026 una
crescita debole, condizionata dall’incertezza dello
scenario geopolitico e dal livello complessivamente elevato dei
prezzi. In questo contesto, è da ritenersi probabile un
incremento modesto della domanda nei settori industriali e al consumo in cui opera Henkel". Il gruppo prevede un impatto negativo dalle
oscillazioni valutarie e un aumento dei
costi delle materie prime.
Per il
2026 – anno in cui Henkel celebra il suo 150mo anniversario – viene stimata una
crescita del fatturato organico compresa tra 1,0 e 3,0%. Il
margine EBIT depurato è previsto tra 14,5 e 16,0% mentre, per quanto riguarda l’
utile depurato per azione privilegiata, l’incremento è stimato nella fascia tra bassa e alta delle percentuali a una cifra, a tassi costanti di cambio.