Directa, nel 2025 utile record di 12,6 milioni di euro. Dividendo raddoppiato
(Teleborsa) - Directa, società di trading quotata su Euronext Growth Milan, ha chiuso il 2025 con un utile netto record di 12,6 milioni di euro, con un incremento del 11,5% rispetto al valore del 2024 che era stato di 11,3 milioni. Il margine d'intermediazione, in crescita del 6,2%, è stato di 39,6 milioni, record nella storia di Directa, rispetto al valore di 37,3 milioni del 2024.
Il numero di conti attivi al 31 dicembre 2025 è stato pari a 137.568, in aumento del 31,6% rispetto al 31 dicembre 2024, a conferma del percorso di crescita che ha riguardato la società. Il valore complessivo degli asset dei clienti nel 2025 ha confermato la tendenza di forte rialzo, superando per la prima volta la quota di 9 miliardi di euro e attestandosi al 31 dicembre 2025 a 9,7 miliardi di euro (+47%).
"Ogni indicatore di questo bilancio è al massimo storico - ha commentato il presidente Massimo Segre - In meno di tre anni i clienti e gli asset sono raddoppiati, l'utile lordo è cresciuto del 52,9%. Un numero crescente di risparmiatori italiani sceglie di investire in autonomia, e Directa è la piattaforma su cui lo fanno da trent'anni. La forza patrimoniale che abbiamo raggiunto ci consente di continuare a investire in tecnologia e in servizi per i nostri clienti"
Directa spiega che sta proseguendo anche nei primi mesi dell'anno 2026 il forte slancio in termini di acquisizione di nuova clientela, con il superamento della soglia dei 150.000 clienti, e di numero di ordini eseguiti. Il numero di ordini eseguiti ha superato nei primi due mesi quota 1,2 milioni con una crescita in particolare del mercato cash domestico, più elevato del 30% rispetto ai primi due mesi del 2025, mentre una crescita più contenuta si rileva sugli altri mercati.
Per quanto riguarda i costi dell'esercizio, essi saranno influenzati da un ulteriore ampliamento del personale e dal rafforzamento dell'infrastruttura necessaria a sostenere tutte le attività in modo adeguato. Saranno inoltre effettuati nuovi investimenti in ambito commerciale e marketing volti ad acquisire nuova clientela e migliorare e rendere sempre più facilmente fruibili i servizi offerti. Un risparmio si avrà invece sul fronte delle spese legate al progetto "private banking", cessato a febbraio 2025 e per il quale nel 2026 non peseranno più i costi di disdetta anticipata dei contratti che erano stati stipulati con i tre principali fornitori IT.
Il CdA ha proposto alla prossima assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,60 euro (rispetto ai 0,30 dello scorso anno) per ciascuna delle 18.750.000 azioni in circolazione, per un totale di 11.250.000 euro. Tale distribuzione, se approvata, avrà luogo a partire dal giorno 20 maggio 2026 (con stacco cedola il 18 maggio e record date il 19 maggio).
(Foto: Jason Briscoe su Unsplash)
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