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Franchetti, balzo del valore della produzione 2025 a 13,1 milioni con calo marginalità

Finanza
Franchetti, balzo del valore della produzione 2025 a 13,1 milioni con calo marginalità
(Teleborsa) - Franchetti, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nella manutenzione di reti infrastrutturali, ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 7,4 milioni di euro, in crescita del 32,4% rispetto all'esercizio precedente (5,6 milioni). L'incremento del valore della produzione, pari a 13,1 milioni e in aumento del 45,7% rispetto a 9 milioni del 31 dicembre 2024, è stato sostenuto dalla dinamica dei lavori in corso e delle altre componenti operative.

L'EBITDA si attesta a 3,7 milioni di euro, in miglioramento dell'8,2% rispetto all'esercizio precedente (3,4 milioni), pur in presenza di una normalizzazione della marginalità con un EBITDA Margin (calcolato sul Valore della Produzione) che si attesta al 28,1% (2024: 38,0%). Questa dinamica è riconducibile all'incremento dei costi operativi, in particolare dei costi per servizi, del costo del personale e degli oneri diversi di gestione, coerentemente con il maggiore perimetro e livello di attività sviluppato dal Gruppo.

Come conseguenza del maggior peso degli ammortamenti per circa 1,5 milioni, l'EBIT si attesta a 2,2 milioni di euro, in lieve decremento del 3,8%. L'utile dell'esercizio è pari a 855 mila euro, rispetto a 1,5 milioni registrato a fine 2024.

L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 si attesta a 2,1 milioni di euro (debito), a fronte di un 1,1 milioni (cassa) al 31 dicembre 2024. La struttura finanziaria rimane ampiamente sostenibile, con un leverage ratio (IFN/EBITDA) pari a 0,6x e un gearing ratio
(IFN/PN) di 0,1x.

"L'esercizio 2025 non rappresenta soltanto un anno di crescita, ma soprattutto un passaggio fondamentale di costruzione e strutturazione del Gruppo - ha commentato l'AD Paolo Franchetti - L'incremento dei ricavi e del valore della produzione si è infatti accompagnato a un intenso lavoro di rafforzamento della struttura organizzativa, di consolidamento e di integrazione operativa. Abbiamo proseguito con gli investimenti volti alla costruzione di una piattaforma industriale e tecnologica comune, a servizio di realtà fortemente radicate nei rispettivi mercati locali. Si tratta di un percorso che richiede investimenti in tecnologia e capacità gestionali, che riteniamo essenziale per sostenere uno sviluppo solido e duraturo".

"Guardando al futuro, operiamo in un contesto caratterizzato da trend favorevoli, tra cui l'invecchiamento delle infrastrutture, la crescente attenzione alla sicurezza e resilienza degli asset e la progressiva digitalizzazione dei processi di gestione - ha aggiunto - In questo scenario, intendiamo consolidare il nostro posizionamento come piattaforma integrata ad alto contenuto tecnologico. Le nostre priorità strategiche restano focalizzate sulla crescita organica, attraverso investimenti continui nel capitale umano e nel rafforzamento delle competenze distintive, nonché sull'evoluzione della suite software e sull'integrazione di tecnologie avanzate. Siamo convinti che queste direttrici ci consentiranno di sostenere nel tempo un percorso di sviluppo di lungo periodo".

Il CdA ha proposto un dividendo di 0,04 euro per azione ordinaria. Lo stacco della cedola è previsto per il giorno 29 giugno 2026, record date al 30 giugno 2026 e con pagamento il successivo 1 luglio 2026.

Approvate le linee guida 2026-2030: dopo il raddoppio del valore della produzione a seguito del previsto perfezionamento della recente acquisizione del Gruppo ECR, si prevede ulteriore forte espansione negli anni a seguire.
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