Wall Street in calo. Pesano tensioni in Iran
(Teleborsa) - La borsa di New York si muove sotto la parità, nell'ultima seduta della settimana: domani Wall Street resterà chiusa per il venerdì Santo.
Le illusioni di una fine rapida della guerra in Medio Oriente sembrano sfumare e penalizzano il sentiment degli investitori. "Siamo sulla buona strada per completare i nostri obiettivi militari. Nelle prossime due-tre settimane colpiremo l'Iran con forza e lo riporteremo all'età della pietra", così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha lanciato la sua minaccia all'Iran durante il discorso alla Nazione, il primo da quando è iniziata la guerra contro Teheran.
Non aiuta la nuova corsa del prezzo del petrolio che si è riavvicinato alla soglia dei 110 dollari al barile.
Sul fronte macroeconomico, le richieste di sussidio alla disoccupazione sono diminuite, nella settimana al 28 marzo, cogliendo di sorpresa gli addetti ai lavori. Il rapporto Challenger, Gray & Christmas, ha invece rilevato un forte aumento dei licenziamenti negli Stati Uniti con taglio di 60.620 posti di lavoro.
Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones scende a 46.394 punti, con uno scarto percentuale dello 0,37%; sulla stessa linea, si muove al ribasso l'S&P-500, che perde lo 0,21%, scambiando a 6.562 punti. Leggermente negativo il Nasdaq 100 (-0,29%); con analoga direzione, in lieve ribasso l'S&P 100 (-0,31%).
In luce sul listino nordamericano S&P 500 il comparto utilities. Tra i peggiori della lista dell'S&P 500, in maggior calo i comparti beni di consumo secondari (-1,50%), sanitario (-0,88%) e beni industriali (-0,55%).
Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Cisco Systems (+1,50%), United Health (+1,35%), Travelers Company (+1,31%) e IBM (+1,29%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Sherwin Williams, che prosegue le contrattazioni a -2,87%.
Soffre Home Depot, che evidenzia una perdita del 2,63%.
Preda dei venditori Nike, con un decremento dell'1,83%.
Si concentrano le vendite su Amgen, che soffre un calo dell'1,75%.
Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano DoorDash (+3,72%), Intel (+3,49%), Netflix (+2,41%) e Workday (+2,12%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su ARM Holdings, che prosegue le contrattazioni a -4,88%.
In perdita Tesla Motors, che scende del 4,21%.
Pesante Insmed, che segna una discesa di ben -3,85 punti percentuali.
Vendite su Regeneron Pharmaceuticals, che registra un ribasso del 3,05%.
```