(Teleborsa) -
Convergenze è un
operatore di tecnologia integrato attivo nei settori delle
telecomunicazioni e dell'
energia. Fondata nel 2005 e quotata sul mercato Euronext Growth Milan, la società offre servizi di connettività a banda ultra-larga, telefonia fissa e mobile, oltre a forniture di energia elettrica e gas naturale. L'azienda si distingue per un modello di business orientato alla sostenibilità e all'innovazione tecnologica, con una rete in fibra ottica di proprietà e infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica.
Il 2025 si è chiuso con un
fatturato di 25,7 milioni, in leggero decremento rispetto ai 26,4 milioni del 2024. Tuttavia, "il 2025 è stato il
secondo miglior anno della storia di Convergenze in termini di
marginalità operativa", osserva
Rosario Pingaro, Presidente e Amministratore Delegato di Convergenze, in un'intervista rilasciata a Teleborsa. Infatti, l'
Ebitda adjusted si è attestato a
4,2 milioni, "che è un risultato per noi estremamente importante".
La cosa più significativa del 2025, sottolinea il manager, "è che ha certificato la
solidità del nostro business plan: i lavori fatti per l'incremento della marginalità dal 2022 in poi hanno
dato risultati anche con una leggera contrazione del fatturato. Abbiamo quindi un business plan solido in due segmenti, quello
TLC e quello
ENERGIA, estremamente competitivi."
La
competitività di questi mercati "ha influenzato i numeri della
top line in termini di
crescita del numero di clienti", spiega Pingaro. "Durante la seconda parte del 2025, la società ha operato per far
lavorare meglio marketing e vendite con offerte e comunicazioni più mirate, implementando una capacità di
monitoraggio specifica per l'attivazione di
nuovi utenti sulla rete in fibra. Queste attività produrranno i propri
effetti a partire dai
primi mesi del 2026".
Archiviato un 2025 di soddisfazione, ora Convergenze è al lavoro "per fare in modo che il
2026 sia un anno in cui torneremo a vedere un segno più in termini di
fatturato, ma soprattutto in termini di
marginalità", rimarca l'AD, che ricorda come al fatturato 2025 abbia contribuito la BU TLC per 11,2 milioni e la BU energia 14,5 milioni. La marginalità operativa si è attesta poco sotto il 30% per la BU TLC e intorno al 6% per la BU ENERGIA: "entrambi i valori di rispetto e
in linea con quelli dei peer". Pertanto, "siamo soddisfatti", prosegue Pingaro, aggiungendo che "la
solidità e la sostenibilità del business si vedono anche nell'
indebitamento finanziario netto che rimane
stabile". Alla luce di ciò, quindi, Convergenze guarda "con fiducia e con
grande voglia di fare bene nel 2026”.
E proprio per il 2026 la società ha ripreso a "guardare con estremo interesse alle
operazioni di M&A, valutando la possibilità di acquisire altre aziende del
settore telecomunicazioni, possibilmente che abbiano realizzato dei
progetti in fibra ottica", afferma il manager, sottolineando che "l'obiettivo è
mettere a fattor comune le esperienze, accelerare la crescita per linee esterne e attivare operazioni di upselling sul portafoglio prodotti che include TLC, energia e mobile, settore in cui dal 2025 Convergenze opera come MVNO su rete Fastweb+Vodafone, e media con la nostra offerta Convergenze TV".
In definitiva, conclude Rosario Pingaro, "il
2026 parte in maniera più strutturata dal punto di vista delle
vendite, con una
capacità industriale da parte di Convergenze sempre più efficace, efficiente e capace di
sprigionare marginalità in settori estremamente competitivi. Con l'incremento delle
economie di scala prevediamo un
2026 più ricco di soddisfazioni."