(Teleborsa) -
Seduta contrastata a Wall Street, dove lo stallo nelle negoziazioni tra USA e Iran è bilanciato da indicazioni incoraggianti sul fronte delle trimestrali societarie.
Nel contesto del conflitto mediorientale, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato una
proroga di tre settimane del cessate il fuoco tra Israele e Libano. Tuttavia, ciò ha avuto scarso effetto sui prezzi del petrolio, con il Brent che si mantiene sui livelli di ieri, attestandosi ai massimi dall'annuncio del cessate il fuoco, avvenuto poco più di due settimane fa. Intanto, è previsto l'arrivo in Pakistan del ministro degli Esteri iraniano, principale mediatore tra Teheran e Washington, sebbene non sia chiaro se incontrerà funzionari americani.
Focus sulle azioni dei
produttori di chip, dopo le
previsioni ottimistiche di
Intel sulla domanda delle sue unità di elaborazione centrale. Il colosso statunitense prevede per il secondo trimestre ricavi compresi tra 13,8 e 14,8 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato di 20 centesimi, contro attese degli analisti per - in media - ricavi di 13,1 miliardi di dollari ed EPS di 9 centesimi (secondo dati LSEG).
Tra chi ha diffuso i
conti prima della campanella,
Procter & Gamble ha
rilasciato ricavi e utili trimestrali in crescita maggiore delle attese, mentre
SLB ha
registrato un utile del primo trimestre in diminuzione a 752 milioni di dollari con le ripercussioni della guerra.
Guardando ai
principali indici, il listino USA scambia con un calo dello 0,21% sul
Dow Jones, mentre, al contrario, l'
S&P-500 fa un piccolo salto in avanti dello 0,20%, portandosi a 7.123 punti. In denaro il
Nasdaq 100 (+1,04%); con analoga direzione, guadagni frazionali per l'
S&P 100 (+0,36%).