(Teleborsa) -
Seduta poco mossa per le Borse europee, dove spicca Piazza Affari grazie ai guadagni di
Eni e delle banche. Il
perdurare della chiusura dello Stretto di Hormuz continua a pesare sul sentiment degli investitori per via delle conseguenze più durature su crescita economica e inflazione: sotto questo profilo, saranno importanti gli appuntamenti di questa settimana, con le riunioni delle principali banche centrali, dalle quali capire ulteriori segnali riguardo allo scenario di politica monetaria dei prossimi mesi.
Come ampiamente previsto, la
Bank of Japan ha mantenuto
stamattina invariato il tasso di riferimento allo 0,75%. La decisione è stata presa con 6 voti favorevoli e 3 contrari, un risultato più combattuto rispetto alle riunioni di marzo e gennaio, quando solo Takata Hajime aveva votato a favore di un rialzo, rinforzando le aspettative per un aumento del costo del denaro a giugno.
Sul
fronte macroeconomico, in
Giappone a marzo il tasso di disoccupazione è aumentato di un decimo a +2,7%, contro attese di stabilità; in
Spagna il tasso di disoccupazione del primo trimestre è
salito al 10,8%, mentre le vendite al dettaglio hanno
accelerato al +4,1% su anno a marzo; in
Italia a febbraio il fatturato dell'industria è
salito in valore e sceso leggermente in volume, mentre
c'è stato un balzo dei prezzi alla produzione dell'industria a marzo con l'aumento del costo dell'energia a causa del conflitto in Medio Oriente; negli
Stati Uniti, dove inizierà la riunione Fed, sarà invece pubblicata la fiducia dei consumatori del Conference Board di aprile.
Per quanto riguarda le
trimestrali,
BP ha
registrato un utile sottostante al costo di sostituzione nel primo trimestre pari a 3,2 miliardi di dollari, ben sopra le aspettative di mercato grazie al contributo eccezionale del trading;
Barclays ha
segnalato un utile nel primo trimestre in linea con le aspettative, visto che ha pesato un accantonamento di 200 milioni di sterline per una perdita legata a un'esposizione verso una singola società;
Novartis ha
evidenziato un utile del primo trimestre in calo più delle attese con la concorrenza dei farmaci generici.
Sessione debole per l'
euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,20%. Perde terreno l'
oro, che scambia a 4.627,2 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,17%. Deciso rialzo del
petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+3,21%), che raggiunge 99,46 dollari per barile.
Torna a salire lo
spread, attestandosi a +81 punti base, con un aumento di 2 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,87%.
Tra gli indici di Eurolandia Francoforte avanza dello 0,22%, si muove in modesto rialzo
Londra, evidenziando un incremento dello 0,41%, e bilancio positivo per
Parigi, che vanta un progresso dello 0,21%.
Piazza Affari continua la sessione in rialzo, con il
FTSE MIB che avanza a 48.233 punti (+1,11%); sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share guadagna l'1,13% rispetto alla seduta precedente, scambiando a 50.712 punti. Guadagni frazionali per il
FTSE Italia Mid Cap (+0,68%); con analoga direzione, in moderato rialzo il
FTSE Italia Star (+0,32%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
ENI (+2,98%),
Unicredit (+2,70%),
STMicroelectronics (+2,54%) e
BPER Banca (+2,23%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
DiaSorin, che ottiene -2,81%. Discesa modesta per
Fincantieri, che cede un piccolo -1,39%. Pensosa
Avio, con un calo frazionale dell'1,23%. Tentenna
Moncler, con un modesto ribasso dello 0,80%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Alerion Clean Power (+3,16%),
D'Amico (+2,85%),
Pharmanutra (+2,54%) e
MARR (+2,15%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Anima Holding, che continua la seduta con -1,20%. Giornata fiacca per
RCS, che segna un calo dello 0,81%.