(Teleborsa) -
Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei.
Investitori in attesa in un contesto di incertezza geopolitica e stagione trimestrale in pieno svolgimento. Sul fronte della guerra in Iran, tiene banco negli Stati Uniti la vicenda del Segretario alla Difesa Pete Hegseth chiamato ad affrontare le prime audizioni al Congresso sul conflitto: i democratici puntano ad interrogarlo sui costi crescenti dell'impegno americano, sul massiccio consumo di munizioni critiche, sul bombardamento di una scuola che ha causato vittime civili tra i bambini e sulla capacità dell'esercito di intercettare gli sciami di droni iraniani, alcuni dei quali hanno penetrato le difese americane causando morti e feriti tra le truppe.
Pesa sui mercati anche l'attesa per Fed stasera e BCE domani, anche se non sono previste variazioni dei tassi.
A Piazza Affari, in evidenza Nexi dopo le indiscrezioni di un interesse di CVC per un'OPA da 9 miliardi. Corre anche STM in scia ai chip europei. Maire sale di circa il 5% dopo i conti. Sale il settore oil con il greggio. In controtendenza il lusso: Ferragamo crolla dopo l'avvio di copertura di Jefferies con "underperform" e target a 5,5 euro, in calo anche Moncler e Cucinelli cedono circa il 2%.
Sul
fronte macroeconomico, in
Italia crescono le
importazioni e le esportazioni da e verso i Paesi extra UE a marzo, facendo scendere l’avanzo commerciale a +5.643 milioni di euro (+6.110 milioni nello stesso mese del 2025). Ad aprile 2026
Istat stima in calo sia il clima di fiducia dei consumatori sia l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese (da 92,6 a 90,8 e da 97,3 a 95,2 rispettivamente).
Peggiora la
fiducia dell'economia anche di Eurolandia nel mese di aprile 2026. L'indice che misura il sentiment complessivo è sceso a 93 punti, rispetto ai 96,6 punti del mese precedente e risuota anche al di sotto dei 95,2 attesi dal mercato.
Accelera invece la
crescita della massa monetaria M3 nell'Eurozona nel mese di marzo 2026. La variazione annualizzata dell'aggregato M3, rilevata mensilmente dalla Banca Centrale Europea (BCE), si attesta infatti al 3,2% dal 3,2% del mese precedente, risultando superiore alle attese degli analisti (3,1%).
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,171. Seduta in frazionale ribasso per l'
oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,60%. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+3,35%), che raggiunge 103,3 dollari per barile.
In lieve rialzo lo
spread, che si posiziona a +82 punti base, con un timido incremento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,90%.
Nello scenario borsistico europeo piatta
Francoforte, che tiene la parità, calo deciso per
Londra, che segna un -0,79%, e pensosa
Parigi, con un calo frazionale dello 0,59%.
A Milano, si muove sotto la parità il
FTSE MIB, che scende a 47.869 punti, con uno scarto percentuale dello 0,36%; sulla stessa linea, in lieve calo il
FTSE Italia All-Share, che continua la giornata sotto la parità a 50.339 punti.
Guadagni frazionali per il
FTSE Italia Mid Cap (+0,33%); sui livelli della vigilia il
FTSE Italia Star (+0,14%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Nexi (+4,46%),
STMicroelectronics (+3,78%),
Avio (+1,24%) e
Prysmian (+1,22%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Inwit, che ottiene -1,84%.
Sotto pressione
Brunello Cucinelli, con un forte ribasso dell'1,69%.
Soffre
Enel, che evidenzia una perdita dell'1,69%.
Preda dei venditori
Moncler, con un decremento dell'1,57%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Maire (+8,95%),
Alerion Clean Power (+7,34%),
Cembre (+5,51%) e
Ferretti (+2,98%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Ferragamo, che continua la seduta con -6,41%.
Si concentrano le vendite su
Safilo, che soffre un calo del 3,24%.
Vendite su
ENAV, che registra un ribasso dell'1,98%.
Seduta negativa per
NewPrinces, che mostra una perdita dell'1,69%.