Milano 17:35
49.481 +1,00%
Nasdaq 18:17
29.282 +0,75%
Dow Jones 18:17
49.559 -0,41%
Londra 17:40
10.325 +0,58%
Francoforte 17:35
24.137 +0,76%

Wall Street in calo tra inflazione e tensioni in Iran

Finanza
Wall Street in calo tra inflazione e tensioni in Iran
(Teleborsa) - Chiusura debole per la Borsa di New York, con il Dow Jones che si attesta a 49.761 punti; sulla stessa linea, rimane ai nastri di partenza l'S&P-500 (New York), che si ferma a 7.401 punti, in prossimità dei livelli precedenti. Negativo il Nasdaq 100 (-0,87%); sulla parità l'S&P 100 (-0,18%).

L'inflazione negli Stati Uniti ha accelerato ad aprile ed è tornata ai massimi dal 2023, alimentando i timori dei mercati finanziari. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, il CPI è salito del 3,8% su base annua, spinto soprattutto dal forte aumento dei prezzi di benzina, alimentari e voli aerei. A pesare sono le tensioni geopolitiche legate al conflitto con l'Iran e il rialzo dei costi energetici, fattori che rischiano di mantenere alta la pressione sui consumatori e complicare il percorso della Federal Reserve sui tassi d’interesse.

Austan Goolsbee, presidente della Federal Reserve di Chicago, ha avvertito che la crescita dell’inflazione nei servizi potrebbe indicare un surriscaldamento dell’economia americana, aumentando la pressione sulla Fed nel percorso di contenimento dei prezzi. Goolsbee ha definito "peggiore delle attese" il dato sull’inflazione e sottolineato che il rialzo dei prezzi nei servizi è particolarmente preoccupante perché non dipende né dai dazi né dall’aumento dei costi energetici legati al conflitto con l’Iran. "Gli Stati Uniti hanno un problema di inflazione e dobbiamo riportarla sotto controllo”, ha dichiarato il banchiere, sottolineando come la Fed debba valutare come interrompere la spirale dei rincari.

A proposito di Fed, il Senato americano ha confermato la nomina di Kevin Warsh al Board of Governors della Federal Reserve, aprendo la strada al voto finale che potrebbe designarlo presidente della banca centrale già nei prossimi giorni. La votazione odierna si è chiusa con 51 voti favorevoli e 45 contrari, garantendo a Warsh un mandato di 14 anni all’interno del board. Il Senato dovrebbe ora procedere con un voto separato per la presidenza della Fed, atteso già nella giornata di oggi, con un incarico che durerebbe quattro anni.

In buona evidenza nell'S&P 500 i comparti sanitario (+1,93%), beni di consumo per l'ufficio (+1,56%) e finanziario (+0,72%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti beni di consumo secondari (-1,06%) e informatica (-0,99%).

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, United Health (+3,11%), Amgen (+2,01%), Coca Cola (+1,74%) e JP Morgan (+1,63%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Salesforce, che ha archiviato la seduta a -3,48%.

Seduta negativa per IBM, che mostra una perdita dell'1,94%.

Sotto pressione Caterpillar, che accusa un calo dell'1,58%.

Tentenna Microsoft, che cede l'1,18%.

Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Insmed (+11,66%), DexCom (+3,05%), Vertex Pharmaceuticals (+3,01%) e Intuitive Surgical (+2,81%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Qualcomm, che ha terminato le contrattazioni a -11,46%.

Crolla Intel, con una flessione del 6,82%.

Vendite a piene mani su MicroStrategy Incorporated, che soffre un decremento del 5,88%.

Pessima performance per Western Digital, che registra un ribasso del 5,25%.
Condividi
```