(Teleborsa) -
La maggior parte dei mercati azionari asiatici si muove in rialzo, seguendo l'andamento positivo di Wall Street, grazie alle crescenti speranze di una rapida conclusione del conflitto in Medio Oriente, che hanno contribuito a raffreddare i prezzi del petrolio, mentre gli ottimi
risultati di
Nvidia hanno fatto salire le azioni delle aziende produttrici di chip.
Il presidente statunitense
Donald Trump ha affermato che Washington si trova nelle "fasi finali" dei negoziati con l'Iran, alimentando l'ottimismo degli investitori.
L'indice giapponese ha beneficiato anche della
pubblicazione degli ultimi
dati sul commercio estero: le esportazioni sono cresciute al ritmo più sostenuto da gennaio, con un aumento del 14,8% ad aprile, superando le aspettative grazie a un'impennata delle spedizioni di semiconduttori, mentre le importazioni sono aumentate del 9,7% su base annua, un incremento superiore all'8,3% previsto, portando la bilancia commerciale del Paese ad un avanzo di 301,9 miliardi di yen ad aprile.
Pioggia di acquisti sul listino di
Tokyo, che mostra un guadagno del 3,12% sul
Nikkei 225, invertendo la tendenza rispetto alla serie di cinque ribassi consecutivi, cominciata giovedì scorso, mentre, al contrario, resta piatto
Shenzhen, con le quotazioni che si posizionano allo 0,13%.
In lieve ribasso
Hong Kong (-0,56%); in netto miglioramento
Seul (+8%). Consolida i livelli della vigilia
Mumbai (+0,1%); positivo
Sydney (+1,34%).
Giornata fiacca per l'
euro contro la valuta nipponica, che passa di mano con un trascurabile +0,1%. Sostanzialmente appiattita sui valori precedenti la seduta dell'
euro nei confronti della divisa cinese, che sta facendo un moderato +0,01%. Seduta trascurata per l'
euro contro il dollaro hongkonghese, che mostra un timido 0%.
Il rendimento per l'
obbligazione decennale giapponese è pari 2,78%, mentre il rendimento del
titolo di Stato decennale cinese tratta 1,75%.