Milano 17:35
49.579 -0,64%
Nasdaq 18:48
29.955 -0,15%
Dow Jones 18:48
50.670 +0,41%
Londra 17:35
10.505 +0,13%
Francoforte 17:35
25.178 -0,03%

Milano chiude in rosso mentre USA negano notizie su bozza di accordo per riapertura Hormuz

Commento, Finanza, Spread
Milano chiude in rosso mentre USA negano notizie su bozza di accordo per riapertura Hormuz
(Teleborsa) - Le Borse europee rallentano nel finale, con Milano risulta la peggiore e chiude in rosso, dopo che la Casa Bianca ha detto che la notizia riferita dalla TV di Stato iraniana su una bozza di accordo quadro preliminare non ufficiale tra Iran e Stati Uniti "non è vera" e che il memorandum citato è "una completa invenzione". In precedenza, era emerso che Teheran aveva ottenuto una bozza preliminare e non ufficiale di un memorandum d'intesa con gli Stati Uniti. Secondo il testo, l'Iran si impegnerebbe a ripristinare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz ai livelli precedenti alla guerra entro un mese, mentre gli Stati Uniti ritirerebbero le proprie forze militari dalle vicinanze dell'Iran e revocherebbero il blocco navale.

Sul fronte macroeconomico, in Italia a marzo il fatturato destagionalizzato di industria e servizi è aumentato, in valore, di +2% m/m da +0,5% di febbraio. Tale andamento è stato tuttavia determinato soprattutto dalla crescita dei prezzi: i volumi, infatti, sono rimasti sostanzialmente stagnanti nei servizi, mentre hanno segnato un modesto recupero nell’industria.

Sempre guardando all'Italia, il Fondo Monetario Internazionale ha detto che l'incertezza sulle prospettive dell'economia resta elevata e i rischi al ribasso per la crescita sono in aumento. Al termine della missione Article IV in Italia, condotta dal 13 al 26 maggio, l'FMI suggerisce che il potenziale di crescita a medio termine è limitato a circa lo 0,6%, raccomanda uno sforzo fiscale aggiuntivo di circa l'1% del PIL nel periodo 2026-2027 per accelerare la riduzione del debito e rafforzare la fiducia del mercato, mentre tra le riforme suggerite ci sono l'ampliamento della base imponibile, l'aggiornamento dei valori catastali e l'eliminazione dell'aliquota forfettaria preferenziale per i lavoratori autonomi.

Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,163. Giornata da dimenticare per l'oro, che scambia a 4.434,1 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,63%. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 90,33 dollari per barile, in forte calo del 3,79%.

Si riduce di poco lo spread, che si porta a +71 punti base, con un lieve calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,70%.

Tra i listini europei trascurata Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia, nulla di fatto per Londra, che passa di mano sulla parità, e resistente Parigi, che segna un piccolo aumento dello 0,43%.

Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il FTSE MIB che archivia la seduta con un leggero calo dello 0,64%; sulla stessa linea, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che chiude a 52.244 punti. Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,33%); leggermente positivo il FTSE Italia Star (+0,21%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Avio (+4,91%), Moncler (+4,35%), Stellantis (+3,80%) e Brunello Cucinelli (+2,32%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Saipem, che ha chiuso a -4,21%. Soffre Tenaris, che evidenzia una perdita del 3,50%. Preda dei venditori STMicroelectronics, con un decremento del 3,09%. Si concentrano le vendite su ENI, che soffre un calo del 2,81%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, BFF Bank (+11,27%), Ferragamo (+5,68%), Brembo (+5,12%) e Sanlorenzo (+3,35%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Technogym, che ha archiviato la seduta a -8,82%. Sensibili perdite per D'Amico, in calo del 5,06%. In apnea Fiera Milano, che arretra del 4,36%. Tonfo di Alerion Clean Power, che mostra una caduta del 4,02%.
Condividi
```