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Produzione industriale, ING: sistema resiliente, segnali positivi ma cautela

Economia
Produzione industriale, ING: sistema resiliente, segnali positivi ma cautela
(Teleborsa) - La produzione industriale italiana segna ad aprile 2026 il terzo aumento mensile consecutivo (+0,5%, sopra le attese di dato invariato), con una crescita tendenziale dell'1,3% al netto del calendario. Trainano i beni strumentali (+1,0%) e i beni intermedi (+0,8%); in calo beni di consumo (-0,1%) ed energia (-0,2%). Su base annua spiccano mezzi di trasporto (+17,8%), farmaceutica (+7,9%) e macchinari (+6,1%).

Per Paolo Pizzoli, Senior Economist di ING, il dato è positivo ma va letto con cautela: "Si tratta della terza crescita mensile consecutiva, il che è una buona notizia. Tuttavia, poiché i fattori alla base dell'aumento della domanda potrebbero rivelarsi temporanei, i dati vanno interpretati con cautela. Chiamatela resilienza, nient'altro". Secondo Pizzoli, la crescita settoriale è disomogenea: "La maggior parte della crescita è attribuibile ai beni di investimento e ai beni intermedi, mentre i beni di consumo hanno registrato un leggero calo su base mensile". Il rimbalzo dei prodotti petroliferi raffinati "potrebbe riflettere un aumento della domanda a seguito delle interruzioni dell'approvvigionamento in Medio Oriente".

L'economista di ING avverte però che "la natura stessa di tale aumento della domanda – nuovi ordini e accumulo precauzionale di scorte – dovrebbe indurre alla necessaria prudenza nel definire una nuova tendenza". Anche "l'avvio debole della produzione tedesca, nonostante una spinta fiscale potenzialmente forte, richiede un approccio prudente nell'interpretazione degli sviluppi italiani, date le forti interconnessioni tra le due economie".

I dati di aprile indicano comunque "un discreto inizio del secondo trimestre, in cui industria e servizi potrebbero bilanciarsi, consentendo all'Italia di evitare una contrazione del PIL dopo un primo trimestre sorprendentemente forte".


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