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AbitareIn, nel primo semestre ricavi a 41,1 milioni ed ebitda a 6,7 milioni

Finanza
AbitareIn, nel primo semestre ricavi a 41,1 milioni ed ebitda a 6,7 milioni
(Teleborsa) - Il primo semestre dell’esercizio di AbitareIn ha chiuso con ricavi consolidati pari a 41,1 milioni dai 63,7 mln al 31 marzo 2025.

L’EBITDA CONSOLIDATO è pari a € 6,7 mln (€ 6,5 mln al 31 marzo 2025). L’EBT CONSOLIDATO è pari a € 1,4 mln (€ 2,2 mln al 31 marzo 2025). La marginalità è fortemente influenzata dalla situazione di stallo urbanistico del Comune di Milano, con conseguente mancato avvio di nuovi progetti, dal recepimento delle nuove linee guida del Comune di Milano sulle nuove regole per il rilascio dei titoli autorizzativi, nonché dall’incremento dell’incidenza dei costi fissi dovuta al ritardo nell’avvio dei progetti.

Il dato dell’EBT è influenzato negativamente, per € 0,4 mln, dalla svalutazione di partecipazioni in altre società, derivanti dalla valutazione al fair value alla data di chiusura del semestre di riferimento.

L’INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DI GRUPPO è pari a € 158,7 mln (€ 150,8 mln al 30 settembre 2025), di cui Euro 30,5 mln relativi alla holding Abitare In S.p.A., Euro 37 milioni relativo al Gruppo Homizy ed Euro 91,2 mln relativo ai veicoli operativi.

Outlook
Nell’esercizio in corso, proseguiranno i rogiti del progetto di Palazzo Sintesy e saranno avviati i rogiti del secondo edificio del progetto di Porta Naviglio Grande. A valle del perfezionamento dell'operazione di cessione a Techbau, pur con un ridimensionamento del perimetro della pipeline in sviluppo, il Gruppo continuerà la propria attività nel settore dello sviluppo residenziale, con focus sui cantieri attualmente in corso e in fase di consegna, nonché sui progetti già avviati — e da avviare — in partnership con altri operatori. Il modello operativo, anche in considerazione dell'attuale peculiare situazione milanese, evolverà verso una maggiore valorizzazione del know-how progettuale e gestionale del Gruppo, con un minore impegno di capitale per singola iniziativa immobiliare, in coerenza con la strategia di diversificazione già illustrata al mercato.

L'operazione comporterà inoltre una riduzione di Euro 135 mln dell'indebitamento consolidato del Gruppo. Per quanto concerne l'eventuale quota di liquidità eccedente rispetto alle esigenze operative e finanziarie della Società e del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione valuterà, successivamente al perfezionamento dell'operazione, le modalità più opportune per la relativa valorizzazione
nell'interesse della Società e dei propri azionisti.

Commenta così Luigi Gozzini, Presidente della Società: “Il semestre si chiude in un contesto milanese che continua a pesare in misura sempre più rilevante sulla nostra attività e che ci ha portati a una scelta di responsabilità: l'accordo preliminare con Techbau, annunciato lo scorso 9 giugno. Cedendo le iniziative ancora prive di titoli autorizzativi mettiamo al sicuro il valore costruito in questi anni e rafforziamo in modo deciso la nostra solidità patrimoniale e finanziaria. L’operazione porterà infatti a un miglioramento di 135 milioni di euro della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo, che sarà anche ulteriormente influenzata positivamente dalla gestione ordinaria dei cantieri in ultimazione, con la consegna di circa 200 appartamenti. Resta ferma la nostra convinzione che serva un intervento normativo a livello nazionale sulla rigenerazione urbana; nel frattempo abbiamo agito con responsabilità per garantire al Gruppo continuità e stabilità".

Prosegue Marco Grillo, A.D. della Società: “Sul piano operativo, nel semestre abbiamo dato priorità all’ultimazione dei progetti in corso: i rogiti hanno sostenuto i ricavi da vendite, l'EBITDA si è mantenuto stabile a € 6,7 milioni e abbiamo completato e aperto il secondo edificio in co-living della controllata Homizy. Con l'operazione con Techbau, oltre a proseguire con le attività sui cantieri in costruzione e in consegna, saremo ulteriormente focalizzati sull'evoluzione del modello verso partnership con altri operatori, con un minore impegno di capitale per singola iniziativa: la direzione, già illustrata al mercato, che portiamo avanti anche con la joint venture per il progetto residenziale a Roma".
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