(Teleborsa) -
SpaceX sta registrando un
forte rialzo nel pre-market di Wall Street di lunedì, dopo il
debutto record di venerdì scorso sul Nasdaq, in quella che viene definita come la
più grande IPO della storia.
Nelle contrattazioni pre-mercato le azioni della società fondata da Elon Musk stanno trattando con un
rialzo di circa il 6% intorno ai 170 dollari. E ciò dopo avere registrato un
balzo del 19%, chiudendo a 161 dollari da un prezzo IPO di 135 dollari. Questo ha portato la capitalizzazione di mercato dell'azienda
oltre i 2 trilioni di dollari.
Il clamore di questa IPO ha scatenato un dibattito sull'
opportunità di giustificare una valutazione aziendale così elevata.
Venerdì
CFRA ha avviato la copertura del titolo con un
rating "sell" e un
target price a 12 mesi di
115 dollari, che rappresenta un calo di quasi il 29% rispetto al prezzo di chiusura del primo giorno di quotazione. CFRA ha affermato che la sua posizione è "dovuta all'
ambiziosa strategia di crescita dell'azienda, alle
elevate aspettative di valutazione e alla significativa
intensità di capitale".
All'inizio della scorsa settimana ,l'analista di
Morningstar Nicolas Owens ha pubblicato una nota in cui affermava che la società valuta SpaceX a
63 dollari per azione e definiva il
titolo "sopravvalutato".
Le opinioni restano divergenti e altri analisti sono più ottimisti sul titolo.
NewStreet Research ha avviato la copertura di SpaceX con un
target price di 165 dollari. Secondo James Ratzer, partner e analista senior di NewStreet Research, in una dichiarazione alla CNBC, è possibile valutare l'azienda di Elon Musk "su un orizzonte temporale più lungo rispetto alla maggior parte delle azioni, per giustificare l'attuale valutazione". Ratzer ritiene che sia necessario "guardare a un
orizzonte temporale di 20-25 anni", anche se "molti degli elementi fondamentali per il successo" sono "già presenti".